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Signs, Games and Messages
György Kurtág (ECM New Series - Germania - 2003 - distr. Ducale)

Valerio Prigiotti

«Signs, Games and Messages» raccoglie tre composizioni fra le piů recenti di György Kurtág, lavori che mirano all'essenza, liberi da ogni orpello e dotati di una leggibilitŕ rara nell'ambito della musica europea contemporanea.

Due composizioni, Hölderlin-Gesänge e ... pas á pas - nulle part... Počmes de Samuel Beckett, mettono in musica versi di autori lontani nel tempo, ma accomunati da un profondo disagio esistenziale. Hölderlin lo visse sotto il segno del dramma, culminato nel suicidio, mentre Beckett lo traduce in dialoghi e azioni che sottolineano l'assurdo affannarsi dell'uomo, alla ricerca di un senso che sfugge e forse non c'č.

Kurtág pone al centro la voce umana - il magnifico baritono di Kurt Widmer - e la porta a contatto con emozioni nude, tradotte in un canto arcaico, dall'andamento in prevalenza sillabico. Linee melodiche chiare, che saltano la tradizione liederistica romantica e lo sprechegesang di Schönberg, per andare a cogliere stimoli nel medioevo monodico, quello del canto gregoriano e dei Carmina Burana.

Non č un atto nostalgico, ma l'utilizzo di strumenti elaborati prima che l'artificio polifonico ponesse il problema dell'infedeltŕ della musica verso il testo. L'attualitŕ č data dall'impiego di bruschi scarti intervallari, che realizzano un percorso melodico difficile da prevedere, privo degli ancoraggi modali conseguenti all'alternarsi di una nota di canto e una di riposo.

Ansia e disperazione ribollono in Hölderlin-Gesange (1993-97), sei quadri sintetici ed efficaci, tutti per sola voce, escluso Gestalt und Geist, nel quale l'emozione spezza il canto e lo trasforma in sfogo rabbioso. Allora intervengono trombone e tuba, a riverberare ciň che la sola voce non riesce a esprimere.

I Počmes de Samuel Beckett (1993-98) mantengono l'estetica dell'omaggio a Hölderlin, ma subiscono variazioni inevitabili, legate alla diversa estetica in gioco. I singoli movimenti si fanno ancora piů brevi e allusivi, la linea della voce si spezza con maggior facilitŕ e inserisce timbri grotteschi, sghignazzanti, teatrali. L'apporto strumentale č piů presente, ma la tattica non cambia: il trio d'archi e le percussioni non sono accompagnatori nel senso classico, ma amplificano il contenuto poetico e offrono una visione parallela a quanto la voce suggerisce.

La connessione fra i due brani vocali č affidata a Signs, Games and Messages (1989), un brano modulare e in progress, soggetto a continue revisioni e progettato per un insieme variabile d'archi, dal solo al sestetto. Il brano sembra nato come interludio fra gli omaggi a Hölderlin e Beckett: i singoli movimenti contengono molte dediche a figure di riferimento per Kurtág, la scrittura, pur differente nella scelta strumentale, ha la stessa capacitŕ di unire chiarezza e allusione.

Nessuno dei diciannove movimenti risulta troppo ostico all'ascolto, eppure il livello di concentrazione non cala mai a favore dello scontato. Convivono una ricerca timbrica severa, la messa in campo di tecniche insolite e lo svolgersi lucido di un materiale tematico di forte presa emotiva.

«Signs, Games and Messages» rivela una mente che non ha smesso di puntare alla comunicazione, anche esplorando mondi sonori nuovi e personali.

Valutazione: * * * * *

Profilo di György Kurtág:
www.karadar.com/Worterbuch/kurtag.html#hau
Sito della ECM:
www.ecmrecords.com

Elenco dei brani:
Hölderlin-Gesänge for baritone op. 35a:
01. An...
02. Im Walde
03. Gestalt und Geist
04. An Zimmern
05. Der Spaziergang
06. Paul Celan: Tübingen, Jänner

Signs, Games and Messages:
07. Virág az ember, Mijakónak
08. Im Volkston (Népdalféle)
09. Hommage ŕ J.S.B.
10. Zank - Kromatisch
11. The Carenza Jig
12. Ligatura Y
13. Jelek (Signs) I
14. Jelek (Signs) II
15. Klagendes Lied
16. Jelek (Signs) III
17. Eine Blum für Denes Zsigmondy
18. In memoriam Tamás Blum
19. Perpetuum mobile A
20. Perpetuum mobile B
21. Hommage ŕ John Cage
22. Schatten
23. Jelek (Signs) I
24. János Pilinszky: Gérard de Nerval
25. Virág az ember, Mijakónak

...pas ŕ pas - nulle part...:
26. Introduzione
27. ...pas a pas - nulle part...
28. le nain
29. octave
30. ...le tout petit macabre - Ligetnik
31. octave (double)
32. écoute-les...
33. berceuse
34. Intermezzo I
35. ...d'oů la voix...
36. elles viennent...
37. ręve
38. apparition
39. fous...
40. fin fond de néant...
41. en face le pire...
42. inventaire
43. Intermezzo II
44. Dieppe
45. La calma
46. Intermezzo III
47. mouvement
48. de pied ferme...
49. ...levons l'ancre...
50. du coeur de l'homme.../ how hollow heart
51. sleep...
52. oblivion, sweet oblivion
53. "Lasciate ogni speranza"
54. a shocking case
55. Valse
56. Intermezzo IV - Pizzicato Keringö
57. Méditation
58. ...une découverte bouleversante
59. asking for salve and solace

Musicisti:
Kurt Widmer (baritono)

Orlando Trio:
Hiromi Kikuchi (violino)
Ken Hakii (viola)
Stefan Metz (violoncello)

Mircea Ardeleanu (percussioni)
Heinrich Huber (trombone)
David LeClair (tuba)




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