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Like-Coping
Jeff Parker (Delmark Records - USA - 2003)

Maurizio Comandini

Il chitarrista americano Jeff Parker arriva finalmente alla sua prima prova come leader e lo fa mettendo in campo un trio molto ben organizzato, al servizio di un progetto fresco, per un album che lascia un segno molto preciso. I partner prescelti per questa importante occasione sono il bassista Chris Lopes e il batterista Chad Taylor, musicisti coi quali Parker ha grande dimestichezza, sia da un punto di vista professionale (ha suonato a lungo con entrambi) sia da un punto 4di vista umano (li conosce e frequenta da oltre un decennio).

L'album parte con una sorta di ballad ("Miriam"), scritta da Chad Taylor, che ci porta non troppo distanti dal mainstream chitarristico più raffinato. Meno di tre minuti di dolcezza che servono per spiazzare a dovere l'ascoltatore. Infatti, già a partire dal secondo brano - la title-track scritta da Chris Lopes - ci si trova in un territorio più mosso, con richiami che si spostano lentamente da Jim Hall a Bern Nix, tanto per definire due poli ben precisi.
Il primo è certamente il musicista di riferimento per la chitarra jazz degli ultimi decenni; il secondo è stato il chitarrista più misterioso dei gruppi di Ornette Coleman, dalla metà degli anni Settanta alla fine degli anni Ottanta; agli inizi degli anni Novanta ha pubblicato un album in trio (Alarms and Excursions per l'etichetta New World), che rappresenta una boa attorno alla quale la chitarra jazz contemporanea (anche di avanguardia) deve virare. Sfortunatamente, le case discografiche lo hanno perso di vista, nonostante Nix continui a suonare a New York col suo trio e non solo.

Più ci addentriamo in questo bellissimo disco, più le cose si fanno intricate. La complessità è rappresentata dagli incastri, sempre mutevoli, che si instaurano fra i tre musicisti e dal continuo spostamento del pendolo fra i due poli di riferimento di cui si parlava. Il tutto si svolge all'ombra di quel minimalismo che è il segno forte di tutta la produzione del gruppo di musicisti di Chicago ai quali Jeff Parker è solidamente legato (Tortoise, Isotope 217, Chicago Underground Quartet, Tricolor, e tanti altri).

Un ulteriore elemento in comune con l'universo di questi gruppi è rappresentato da quel polimorfismo che emerge ogni volta che questi musicisti danno fondo alle loro qualità di multistrumentisti.
In questo caso, troviamo il leader impegnato anche al synth (un vecchio Korg Ms20 analogico pre-MIDI, poco più che un giocattolino, se confrontato con la produzione altamente tecnologica attuale), il batterista si spende anche alla chitarra classica e al vibrafono (quest'ultimo strumento è una sorta di costante per i batteristi di questa scena musicale) e il bassista si dimostra anche buon flautista.
Le escursioni 'fuori territorio' sono ovviamente limitate e per la maggior parte del tempo ognuno dei tre musicisti è concentrato sul proprio strumento principale. Queste piccole divagazioni, tuttavia, aggiungono sapori di morbido sfuocamento dove e quando meno te lo aspetti.

Da uno scenario costruito con elementi parchi e minimali viene fuori un lirismo asciutto e condiviso, con i tre musicisti impegnati in un'avventura dolce e morbida che fa dell'interplay la regola di base. Questo è forse l'unico assunto di partenza che la musica di Jeff Parker si dà, libera per il resto di spaziare fra il rumore e la melodia discreta, libera di andare in tante direzioni, a volte contemporaneamente.

Non è un caso che la casa discografica prescelta per questo album di debutto sia la Delmark, certamente la scelta giusta per rimarcare il legame con l'AACM, al quale Parker tiene in particolar modo.
Non va dimenticato il ruolo importante svolto in questo progetto dall'ingegnere del suono, il celebre John McEntire, amico di famiglia per questi musicisti (coi quali spesso si esibisce - ma non in questo caso - anche come percussionista) oltre che eminenza grigia che sta pilotando la nuova musica di Chicago sempre più in alto, fuori da assurdi ghetti, verso un meritatissimo successo su scala internazionale.

Valutazione: * * * *

Sito della Delmark Records:
www.delmark.com

Elenco dei brani:
01. Miriam (Taylor) - 2:43
02. Like-Coping (Lopes) - 5:07
03. Days Fly By (Parker) / Ruby - 6:03
04. Holiday for a Despot (Parker/Lopes/Taylor) - 4:55
05. Onyx (Parker) - 9:25
06. Watusi (Parker) - 4:04
07. Omega Sci Fi (Parker/Lopes/Taylor) - 4:16
08. Pinecone (Lopes) - 4:09
09. Cubes (Parker) - 7:20
10. Plain Song (Lopes) - 5:48
11. Scrambler (parker) - 5:54
12. Roundabout (Taylor) - 3:46

Musicisti:
Jeff Parker (chitarra elettrica; synth)
Chris Lopes (basso; flauto)
Chad Taylor (batteria; vibrafono; chitarra classica)



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