«Si avvicinò ai merli per considerare un momentino la situazione storica.» Raymond
Queneau, I fiori blu (1965)
Pare che un progetto su Queneau sia stato il sogno di Bollani fin dai tempi della scuola.
Così dichiara lui stesso. E non si fatica a crederlo: "I fiori blu sono un
racconto divertentissimo, e Queneau un inventore di storie e situazioni inaspettate, cui
l’interpretazione dei più grandi comici parlanti di questo secolo (Chaplin, Totò,
Sellers, Benigni, de Funès) si sarebbe adattata in modo meraviglioso [...] Ogni episodio,
anche apparentemente marginale, ha il pregio, oltre di suscitare ilarità, di contenere
una critica delle ragioni umane, come nel caso di personaggi secondari, per esempio il
giustiziere che pensa sempre e non sogna mai, il quale muore per il crollo di un
edificio «in costruzione» (come il pensiero raziocinante)." ("Gli eroi e antieroi di
Raymond Queneau", articolo apparso su Notizie in controluce, 1999).
Queste caratteristiche di ilarità, sogno, non-sense e benefica follia, hanno di
sicuro esercitato un fascino irresistibile, per affinità elettiva, su questo nostro
artista, Stefano Bollani.
Un ulteriore tocco di interdisciplinarietà, oltre al fatto che il progetto
musicale si basa su di un lavoro letterario, è dato dalla pregevole grafica di copertina
e dalle illustrazioni di Lorenzo Montagni, montate in un video, che potrete godervi
inserendo Le fleurs bleues nel lettore CD-ROM del vostro PC.
A dispetto della personalità giocosa del compositore, la musica di questo disco è serissima.
Molto misurata, senza esibizionismi inutili, con la giusta tensione, le appropriate varizioni
ritmiche. Anche le atmosfere variano gradevolmente dall'incalzante incipit "L'histoire qui
avance" alla più spensierata e vagamente malinconica "Il Duca". Tenerezza in "Si tu t'imagines".
E soprattutto, ovunque, echi jazz e blues. L'intreccio magico, il
sogno, tornano a sorprendere in "It Could Happen to Queneau".
Più simile ai progetti realizzati con L'Orchestra del Titanic, rispetto ad altre
collaborazioni di Bollani, ad esempio con Enrico Rava o Roberto Gatto, o
l'ultimo di Mirko Guerrini [per leggere la recensione di Mirko Guerrini e i Diavoli del
Ritmoclicca qui], Le fleurs
bleues è un disco da riascoltare all'infinito, dal quale lascirasi cullare, o rapire, a
seconda del momento e delle inclinazioni private di ciascuno.
Elenco dei brani:
01. L'histoire qui avance (Stefano Bollani) - 3.22
02. Rever et reveler (Stefano Bollani) - 5.37
03. Cidrolin (Stefano Bollani) - 5.47
04. Il duca (Stefano Bollani) - 3.32
05. Se non avessi più te (Bacalov / Zambrini) - 7.43
06. L'arca (Stefano Bollani) - 4.06
07. Bar Biturico (Stefano Bollani) - 3.12
08. Chippie (Ornette Coleman) - 4.51
09. Si tu t'imagines (Raymond Queneau - da "L'instant fatal") - 2.41
10. Dans mon ile (Henri Salvador) - 5.23
11. It could happen to Queneau (Stefano Bollani) - 5.24
12. Un giorno dopo l'altro (André Chaumelle) - 5.07
Musicisti:
Stefano Bollani (pianoforte)
Scott Colley (contrabbasso)
Clarence Penn (batteria)