Quantcast

jazz Padova Porsche Jazz Festival 2006
  ricerca avanzata
    Newsletter  
  bookmark - aggiornamento periodico contattaci - per i redattori  





SITE PARTNERS
All About Jazz: US
Francia: Citizen jazz


Five Chord Stud
Julius Hemphill Sextet (Black Saint - Italia - 1994)


Vittorio Lo Conte

border=1

Questo secondo album del sestetto di Julius Hemphill vede il leader soltanto in veste di compositore e direttore. La ragione di questo suo allontanarsi dal pratica del sax alto fu dovuta ad un intervento cardiaco, ma la musica, tutte sue composizioni, non ne soffre.

Ci sono un paio di personaggi nuovi nel gruppo, Tim Berne, che già nel 1993 aveva inciso un album per la JMT, Diminuitive Mysteries (Mostly Hemphill), rivelando la sua predilezione per la musica del leader, e Fred Ho al sax baritono, che fa ritornare Sam Furnace, al baritono in The Fat Man and the Hard Blues [per la recensione di questo album clicca qui] di due anni prima, al suo strumento principale, il sax alto.

Rispetto a quell`album le composizioni presentate sono affrontate dando più spazio ai solisti, così che la durata dei pezzi, in media, si allunga.

Hemphill presenta nuove composizioni e riaggiorna dei vecchi lavori, come "Mirrors", tratto da Raw Materials and Residuals [per leggerne la recensione clicca qui], suo primo album per la Black Saint inciso in trio. Qui, dopo l`esposizione del tema, segue un fitto collettivo di sassofoni, un`esplosione dionisiaca di energia.

Le composizioni sono reinterpretate, e non semplici repliche o riarrangiamenti per sassofoni. In questo, Hemphill chiede la partecipazione emotiva degli esecutori, il loro coinvolgimento per rendere l`atmosfera della composizione suonata, così come era stata pensata al momento in cui prendeva forma sulla carta. L´espressione individuale come parte dell`esecuzione, ad esempio il solo bluesy di Tim Berne in "Shorty", o lirismo viscerale di Marthy Ehrlich in "Georgia Blue".

Five Chord Stud è un`incisione importante nella discografia di Hemphill, ed anche un omaggio fatto da sei musicisti provenienti da varie aree musicali alla sua visione musicale.

Valutazione: * * * * ½

Sito della Black Saint:
www.blacksaint.com

Elenco dei brani:
01. Band Theme (Julius Hemphill) - 5:38
02. Mr. Critical "For Ornette" (Julius Hemphill) - 3:44
03. Shorty (Julius Hemphill) - 6:49
04. Mirrors (Julius Hemphill) - 5:49
05. Five Chord Stud (Julius Hemphill) - 13:46
06. The Moat And The Bridge (Julius Hemphill) - 7:20
07. Georgia Blue (Julius Hemphill)- 5:48
08. Flush (Julius Hemphill) - 7:51
09. Spiritual Chairs "For Bill T. Jones" (Julius Hemphill) - 7:12

Musicisti:
Julius Hemphill (direzione)
Marthy Ehrlich (sax alto e soprano)
Tim Berne (sax alto)
James Carter (sax tenore)
Andrew White (sax tenore)
Sam Furnace (sax alto e soprano)
Fred Ho (sax baritono)



Padova Porsche Jazz Festival 2006
home   -   bookmark   -   per i redattori   -   contattaci
© 2006 Tutti i diritti su articoli, foto e disegni sono riservati Privacy