Resistance Is Futile
Steve Coleman (Label Bleu - Francia - 2002 - distr. I.R.D.)
Angelo Leonardi
Ogni nuovo disco di Steve Coleman diventa motivo per trascendere la
sfera del jazz e abbracciare la musica in senso ampio, la cultura
afro-americana, i retaggi africani e molte cose ancora. Quello del
sassofonista è un percorso appassionante, che accende nell'ascoltatore
intense emozioni anche perché si nutre di una dimensione ontologica:
tende a scoprire il senso ultimo della condizione umana ed esprime,
attraverso la musica, codici universali.
È il tipo di ricerca che ossessionava John Coltrane o -per uscire
dall'ambito musicale- psicologi come Carl Gustav Jung.
Quest'esordio per la Label Bleu (distribuito in Italia da I.R.D.) è l'ultima
tappa di un percorso sempre nuovo e coinvolgente anche se -a ben vedere-
l'orientamento di fondo della sua estetica non è mutato.
Il disco documenta (in un'edizione arricchita dal bel fascicolo
fotografico di Guy Le Querrec) le serate del 12 e 13 luglio 2001 al
Club Le JAM di Montpellier. Steve Coleman vi teneva, coi nuovi Five
Elements, un workshop di due settimane, analogo ad altri già svolti
a Cuba, in Senegal e in India. Sono momenti d'intensa attività didattica
in cui il lavoro col suo gruppo coinvolge musicisti locali in vibranti
performance con la presenza del pubblico. "È questa la forma con cui
preferiamo comunicare le nostre idee musicali -dice Steve- e speriamo
di poter continuare quest'approccio in futuro."
Ma parliamo dei musicisti e della musica. Questa nuova formazione dei
Five Elements non ha nulla da invidiare alle passate: è un organismo
compatto che si esprime in modo corale, dove le qualità individuali s'integrano
pienamente nel collettivo. La dimensione ritmica è ovviamente il fulcro del gruppo
ed è affidata soprattutto a Sean Rickman, batterista dalla lunga militanza in
gruppi funk e R&B (Darryl Jones, Me'shell
N'degeocello). Altri solisti di recente
acquisizione sono i talentosi e giovanissimi trombettisti Jonathan Finlayson e
Ambrose Campbell-Akinmusire, il bassista Anthony Tidd e il percussionista
Jesus Diaz. Alle tastiere resta il bravo Andy Milne mentre nell'ultimo
brano si aggiunge il trombonista Geoffroy De Masure.
La musica è un concentrato di amore per la tradizione (in particolare il be-bop parkeriano,
di cui Steve Coleman s'è nutrito in gioventù), di vibranti riaffermazioni dell'estetica M-Base
e di spinte in avanti: una sintesi elettrizzante per la capacità di coniugare passato e
presente del jazz (il cui peso resta comunque centrale) con suggestioni etniche, innesti
del funk metropolitano e legami con la ricerca post-free.
Sostenuto da un organismo compatto e di straordinaria forza espressiva, Coleman s'esprime
al meglio con lunghi e vorticosi assoli, capace di distendere il suo contralto in appassionanti
percorsi lirici. Questo è uno degli aspetti che più caratterizzano il lavoro:
ricordiamo le splendide versioni di "Easy Living", del classico di Mal Waldron
"Straight Ahead" e di "Beyond All We Know".
Non mancano sorprese accattivanti, come l'inattesa conclusione (nel bis del concerto)
col celebre brano latino "Tico Tico". Ci sarebbe molto altro da dire ma, in definitiva,
non resta che raccomandare a tutti l'ascolto.
Il lavoro è ammirevole.
Valutazione: * * * * ½
Sito dell'M-Base Collective:
www.m-base.com
Sito della Label Bleu:
www.label-bleu.com
Elenco dei brani:
CD 1. Abundance (Fullness)
01. Wheel Of Nature (Steve Coleman) - 18:54
02. Beyond All We Know (Steve Coleman) - 6:05
03. 9 to 5 (Steve Coleman) - 14:42
04. Change The Guard (Steve Coleman) - 8:57
05. Ah-Leu-Cha (Charlie Parker) - 5:28
06. Law Of Balance / Figit Time (Steve Coleman / Doug Hammond) - 13:48
CD 2. The Wanderer
01. Resistence Is Futile (Limitation) (Steve Coleman) - 15:14
02. Hits / Straight No Chaser (Steve Coleman / Thelonious Monk) - 6:10
03. Easy Living (Robin-Rainger) - 7:07
04. Urban (Steve Coleman) - 7:37
05. Flint (Jerry Goldsmith) - 12:15
06. Pad Thai (Steve Coleman) - 2:55
07. Straight Ahead (Mal Waldron) - 5:46
08. Reflex (Steve Coleman) - 5:59
Musicisti:
Jonathan Finlayson (tromba)
Ambrose Campbell-Akinmusire (tromba)
Steve Coleman (sax contralto, voce)
Andy Milne (pianoforte, tastiere)
Anthony Tidd (basso el.)
Sean Rickman (batteria)
Jesus Diaz (percussioni)
Geoffroy De Masure (trombone), ospite in "Reflex"
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