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Recensione: Impasse





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Impasse
Francesco Cusa - Cristina Zavalloni (Bassesferec - Italia - 2000)


Markus Fabbri Mayer

Impasse

Impresa non di poco conto quella di "descrivere" le immagini di una pellicola d'altri tempi come Aurora il capolavoro di F.W.Murnau del 1927. Considerato lo stato culturale in cui versa il nostro paese, é quantomeno doveroso lodare gli intenti di chi, molto coraggiosamente, lavora al consolidamento di queste particolari forme espressive.
Trasposte in musica le immagini di questo film muto appaiono pertanto esaltanti, valutate sia per l'impatto emotivo che artistico verso cui la visione ci indirizza.

Francesco Cusa (1965) e Cristina Zavalloni (1973) sembrano spaziare con particolare dimestichezza tra le pagine storiche di questo regista. Cusa oramai attivo in diversi contesti, sembra prediligere, spesso in compagnia ideale, una cifra stilistica contemporanea. I suoi contributi sonori (l'ampio uso di elettroniche) introducono alla parte iniziale di questo progetto che alterna nella seconda metà un più marcato utilizzo degli interventi vocali di Cristina Zavalloni. Quello che comunque lascia più sorpresi è la versatilità con cui questi artisti danno espressione alle proprie capacità creative. Alternando vari contesti stilistici, grazie anche all'ausilio sempre complementare degli altri musicisti qui coinvolti, si riesce a non collocare mai la trama tra righe troppo riconoscibili e personalizzabili. Capacità da non sottovalutare se solo ci soffermiamo sulla giovane età dei due ideatori.

Una libertà quindi che lascia a tratti allibiti, che non vuole e non può collocarsi o identificarsi troppo. Lo slancio maturo e teatrale nelle capacità vocali della Zavalloni fa spesso pensare ad un indole apertissima ed estremamente solare. Possiamo solo intuire le direzioni stilistiche alla quale questa artista destinerà le proprie scelte. La partecipazione, spesso indispensabile, del resto del gruppo contribuisce in maniera fondamentale alla definizione dell'intera opera. Non ci resta che augurare a questa formazione di poter lavorare ancora a lungo, mantenendo sempre un occhio di riguardo per forme espressive come queste, così originali.

Valutazione: * * * *

Elenco dei brani:
01. The End (F.Cusa) - 1.25
02. La Locomotiva (F.Cusa) - 1.52
03. Amante Tentazione (F.Cusa) - 3.18
04. I Tempi Che Furono (F.Cusa) - 2.09
05. Trame Nella Notte (F.Cusa) - 3.19
06. I Giunchi (F.Cusa) - 0.24
07. Occulto (F.Cusa) - 1.29
08. Gita In Barca (C.Zavalloni) - 1.01
09. Dove Andiamo (C.Zavalloni) - 2.09
10. Il Tram (F.Cusa) - 2.54
11. La Guerra (F.Cusa) - 1.09
12. Prericonciliazione (F.Cusa) - 1.18
13. Sogni (F.Cusa) - 0.37
14. Fracassonia (F.Cusa) - 1.56
15. La Chanteuse Du Caveau (J.R.Morton - C.Zavalloni) - 2.45
16. El Castor (C.Zavalloni) - 1.50
17. Il Castoro Spaventato (C.Zavalloni) - 1.36
18. L'Annuncio (C.Zavalloni) - 0.32
19. Luna Park (C.Zavalloni) - 2.57
20. L'Idillio (C.Zavalloni) - 1.36
21. Onirica (C.Zavalloni) - 2.04
22. Finalmente (C.Zavalloni) - 0.45

Musicisti:
Cristina Zavalloni (voce)
Francesco Cusa (batteria; electronics)
Fred Casadei (basso)
Domenico Caliri (chitarra elettrica e classica)
Guglielmo Pagnozzi (sax alto; clarinetto)
Gaetano Santoro (sax alto e tenore)
Roy Paci (tromba)
Gaetano Messina (violino nei brani 4, 5, 6)

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