Enrico Bettinello
Ci sono legami che vanno davvero ben oltre il puro fatto musicale e quello tra il
sassofonista Fred Anderson e il batterista Hamid Drake ne è certamente un esempio perfetto:
nonostante la differenza anagrafica, a unire i due artisti ci sono la comune
provenienza dalla Louisiana, il luogo in cui la loro arte è cresciuta
[Chicago], un'amicizia trentennale che li vede vicini di casa, allievo Drake e
buon consigliere Anderson - colui che suggerirà all'allora giovanissimo batterista di
studiare l'approccio ritmico di Ed Blackwell! - compagni musicali in tanti
progetti e avventure.
Così, quando la Thrill Jockey [che già nel 2001 aveva pubblicato un duo tra
Anderson e un batterista, in quel caso Robert Barry] ha chiesto al sassofonista
con chi volesse incidere il nuovo disco, non c'è nemmeno stata la necessità di pensarci.
Nasce così - ma chissà quando nasce davvero, ieri, dieci, venti, trent'anni fa? - questo
splendido Back Together Again, lavoro in cui i due musicisti, giunti entrambi [per
ragioni diverse] a un punto della carriera di totale armonia e controllo dei propri mezzi
espressivi, dialogano con libertà assoluta e emozionante telepatia.
Proprio nell'ottimo cd-rom che accompagna il disco [e in cui si possono vedere i filmati
di alcuni brani e due interviste] Anderson parla di questa telepatia, di questo
incredibile feeling che li unisce: "Cerco di suonare sui ritmi di Hamid" dice Anderson e infatti il suo fraseggio è
sempre profondamente plasmato sulla situazione ritmica che il compagno di
avventure, con la solita indescrivibile forza spirituale e fantasia tecnica, crea ogni
volta.
Il fatto che, come nella lezione di Blackwell, Drake concepisca l'intero strumento come
una fonte di ritmi, ma anche di melodie, rende questo scambio ancora più fecondo e
interessante: al di là infatti di una generica attenzione all'interplay [ma quale
musicista vi dirà il contrario?], è proprio questo livello più profondo di interazione
ritmico-melodica, emozionale, personale, narrativa che rende gli otto brani altrettanti
organismi vivi, pieni di situazioni sonore pulsanti, capaci di rigenerarsi e rigenerare.
Sempre nell'intervista che si può vedere/ascoltare nel cd-rom, i due ricordano i tempi in
cui provavano con un gruppo negli anni '70 in cui c'erano anche Douglas Ewart e
George Lewis: le prove erano costanti, ma non erano il solo momento di comunanza,
perché tutti mangiavano assieme, ascoltavano dischi assieme, insomma, in una parola,
crescevano.
Se si ascoltano la title-track, o la meravigliosa "Black Women", ma anche i brani
in cui Drake utilizza i tamburi a cornice e sposta il baricentro emotivo verso un fuoco
meditativo e spirituale più marcato, emerge in ogni angolo questa osmosi totale, questa
magia relazionale che può arrotolarsi nell'ipnotica "Losel Drolma" o
nell'irresistibile flusso cinetico di "Louisiana Strut" - vero e proprio omaggio a una
lunghissima tradizione percussionistica.
Disco di libertà assoluta e di sentimenti strettissimi, di improvvisazioni che si
accentrano su melodie e frammenti di melodie, di strumenti che si scambiano e si
dichiarano apertamente l'incanto dell'amicizia, questo "Back Together Again" è un lavoro
che svela senza riserve qual è la magia della musica di questi due splendidi artisti. E
la magia è la vita.
Valutazione: * * * * ½
Sito di Hamid Drake:
www.hamiddrake.com
Sito della Thrill Jockey:
www.thrilljockey.com
Elenco dei brani:
01. Leap Forward
02. Black Women (For Beatrice Anderson and Amelia Drake)
03. Back Together Again
04. Losel Drolma
05. A Ray From The One
06. Louisiana Strut
07. Know Your Advantage
08. Lama Khyenno (Heart's Beloved)
Musicisti:
Fred Anderson (sax tenore)
Hamid Drake (batteria, percussioni)