Enrico Bettinello
Sempre più illuminati sulla via di Chicago - il precedente Igneo era
prodotto da Steve Albini - gli Zu proseguono con maggiore intensità e
convinzione la collaborazione con il proteiforme Ken Vandermark [che avevano
ospitato in alcuni brani in passato] e stringono un'alleanza davvero importante per la
loro musica.
Certo, non si può negare che il trio romano sia da sempre stato aperto a collaborazioni -
pensiamo a quella con Eugene Chadbourne (in The Zu Side of the Chadbourne) ad esempio - e di sicuro la loro musica
granitica e di forte impatto acquista luminosità sempre diverse dal confronto/incontro
con altre forti personalità artistiche, ma quella con Vandermark e soci è giocata su una
condivisione dell'avventura improvvisativa e dinamica di grande fecondità.
Questo nuovo Radiale - che esce per un'etichetta importante come la Atavistic - è
suddiviso in due parti: i primi quattro brani vedono gli Zu e Vandermark lavorare su
composizione nuove [con Luca T. Mai che si dedica esclusivamente al suono scuro
del baritono, lasciando al collega americano le altre ance], mentre i secondi quattro ci
presentano un doppio trio formato da Zu + Spaceways Inc. intento a rileggere -
come è nella tradizione di questi ultimi - il repertorio di Sun Ra, di George
Clinton e anche dell'Art Ensemble of Chicago.
I pezzi in quartetto, scuri e materici, ripropongono il tipico "suono Zu", con le sue
accelerazioni, le veloci sovrapposizioni ritmiche, le grottesche deformazioni melodiche,
le apparenti stasi d'inquietudine, con in più un Vandermark pronto a slabbrare i confini
del monolite sonoro con brucianti interventi solisti.
I quattro pezzi sono da bere tutti d'un fiato, come accade nelle performance dal vivo del
trio romano, brevi e intensissime: un'alta concentrazione di energia [ma anche quanti
passi avanti dal punto di vista strutturale, basta ascoltare "Vegetalista"!] da cui
esplodono scintille cupissime di suono, spesso raccolte a riff con particolare incisività.
La seconda parte, quella in cui si aggiungono la batteria dell'immenso Hamid Drake
e il basso di Nate McBride a completare il doppio trio, è - pur nella sua maggiore
prevedibilità, una festa che si vorrebbe non avesse mai fine!
Si parte con le due batterie a sfidarsi prima di coagularsi in un groove
micidiale: quello di "Trash A-Go-Go", che si sviluppa poi dopo il tema in uno
spettacolare dialogo dei bassi rinforzato da un crescendo dei sassofoni, una meraviglia
assoluta per ogni amante della musica nera, qui evocata nella sua dimensione di
funk più sulfureo!
La scelta del "Theme De Yo-Yo" dalla colonna sonora di Les Stances A Sophie
dell'Art Ensemble segue con naturalezza incredibile: due rapide enunciazioni del giro di
basso e poi le batterie ingranano un groove di quelli che lasciano a bocca aperta,
su cui il famoso tema prende il volo, tra brevi intersezioni di caos e accenti
blaxploitation! Cult!
Ancora dal repertorio di George Clinton e di Sun Ra - che costituivano il songbook
del primissimo disco degli Spaceways Inc, Thirteen Cosmic
Standards by Sun Ra & Funkadelic -
giungono "You and Your Folks..." e la conclusiva medley "We Travel the
Spaceways/Space Is the Place", che si espande cosmicamente con travolgente vitalità.
Un disco che segna un altro passo - importantissimo - avanti nel percorso spesso scomodo
scelto da Massimo Pupillo, Mai e Jacopo Battaglia e che regala i quaranta
minuti più intensi ed energici che vi possano capitare dentro lo stereo di questi tempi!
Bellissimo.
Valutazione: * * * * ½
Sito degli Zu:
www.zuism.com
Sito di Ken Vandermark:
www.kenvandermark.com
Sito di Hamid Drake:
www.hamiddrake.com
Sito della Atavistic:
www.atavistic.com
Elenco dei brani:
01. Canicula
02. Thanatocracy
03. Vegetalista
04. Pharmakon
05. Trash A Go-Go
06. Theme De Yoyo
07. You And Your Folks, Me And My Folks
08. We Travel The Spaceways/Space Is The Place
Musicisti:
# 01. - 04.:
Zu Quartet
Jacopo Battaglia (batteria)
Massimo Pupillo (basso)
Luca T. Mai (sax baritono)
Ken Vandermark (ance)
# 05. - 08.:
Zu & Spaceways Inc.
Hamid Drake, Jacopo Battaglia (batteria)
Nate McBride, Massimo Pupillo (basso)
Luca T. Mai (sax baritono)
Ken Vandermark (ance)