Valerio Prigiotti
Dietro un nome innocuo come «Disney Songs the Satchmo Way» si cela un piccolo
gioiello nella discografia di Louis Armstrong. Un lavoro perfetto nell'equilibrio
realizzato fra lo spirito originario delle canzoni e il gioco irrefrenabile di Satchmo.
Nel 1968 la sua voce si era fatta più spessa, carnosa e scura, sempre guidata da
una visione del testo unica. Le parole erano sottoposte a distorsioni d'ogni genere, una
vera traduzione dall'inglese all'armstronghese, lingua fatta di sillabe mutilate,
protratte o distorte, come imponeva l'estro infallibile di Louis.
Una lettura radicale che otteneva l'effetto, in apparenza incongruo, di rivelare ancor
meglio la reale natura del testo e legarlo alla concezione del suo interprete. Il segreto
stava nella fusione di genialità visionaria e spirito infantile, propria al carattere di
Armstrong, molto legato ai bambini, come mostrano tante foto di «Louis Armstrong - The Offstage Story of Satchmo» di Michael Cogswell.
Satchmo si mosse lungo un'accorta selezione dei temi più famosi tratti da «Biancaneve
e i sette nani», «Cenerentola», «Il libro della
giungla», «Pinocchio» e qualche titolo meno noto. Tutte le interpretazioni,
com'era prevedibile, centrano al meglio il carattere della canzone: Heigh-Ho e
Whistle While You Work sono irresistibili smargiassate nanesche e vanno oltre ogni
possibilità di commento; Bibbidi-Bobbidi-Boo e Zip-A-Dee-Doo-Dah liberano
l'abilità di Louis nel riempire di swing l'affastellarsi delle consonanti; The Ballad
of Davy Crockett è un'affermazione ribalda e vitale; When You Wish Upon a Star
chiude il CD con straordinaria delicatezza, cullandoci nella radice ottimista del mondo
Disney.
Non dobbiamo dimenticare l'efficacia della produzione di Tutti Cammarata e degli
arrangiamenti di Maxwell Davies che partono dal suono post-New Orleans degli
All Stars e lo immergono, con discrezione, nel contesto più ampio delle colonne
sonore dei lungometraggi animati.
È il modo più intelligente per rispettare la natura degli elementi in gioco, instaurando
fra di loro una dialettica fertile. Il punto più alto è proprio When You Wish Upon a
Star, con la voce e la tromba di Satchmo che galleggiano su un accompagnamento
dominato da coro e archi, mai pesante o retorico.
Un'ultima nota sull'Armstrong trombettista: a tre anni dalla morte e dopo gravi problemi
cardiaci, Louis doveva risparmiarsi, dando prevalenza alla voce. Nulla di male,
considerato il valore del cantante, ma c'è molto da gustare anche nei passaggi alla
tromba. Satchmo sottolinea il calore del suo timbro e accetta la fragilità, impiegandola
come un'ulteriore risorsa espressiva. Il suo è un lirismo profondo e positivo, sebbene
venato di malinconia, che sconfigge le vecchie concezioni, secondo le quali l'Armstrong
del dopoguerra sarebbe un declamatore enfatico.
Nulla di più lontano dal vero.
Valutazione: * * * * *
[«Disney Songs the Satchmo Way» è in vendita a prezzo economico, ma non si
giustifica un libretto scadente, privo di dettagli sulle formazioni.]
Sito ufficiale della Louis Armstrong House and Archives:
www.satchmo.net
Sito della Walt Disney Records:
http://disney.go.com/DisneyRecords
Elenco dei brani:
01. Zip-A-Dee-Doo-Dah (Gilbert; Wrube) - 2:22
02. Ten Feet Off the Ground (Sherman; Sherman) - 2:46
03. Heigh-Ho (Morey; Churchill) - 2:37
04. Whistle While You Work (Morey; Churchill) - 1:56
05. Chim Chim Cer-ee (Sherman; Sherman) - 6:39
06. Bibbidi-Bobbidi-Boo (Livingston; David; Hoffman) - 2:07
07. 'Bout Time (Sherman; Sherman) - 2:53
08. The Ballad of Davy Crockett (Blackburn; Bruns) - 3:15
09. The Bare Necessities (Gilkyson) - 2:26
10. When You Wish Upon a Star (Washington; Harline) - 4:25
Musicisti:
Louis Armstrong (voce; tromba)
Tutti Cammarata (produzione)
Maxwell Davies (arrangiamenti)