Maurizio Comandini
Era davvero un bel po' di tempo che non ci capitava di ascoltare un
disco solare e potente come questo. La Dirty Dozen Brass Band, rivitalizzata dalle
energie positive provenienti dalla produzione Ropeadope, una delle etichette
più 'smart' in giro, era ripartita alla grande con Medicated Magic nel 2002 e ci propone
ora un bellissimo album dal vivo, registrato a New Orleans ai primi di maggio del 2003.
Il repertorio mischia brani provenienti da diversi album precedenti della band (che è
attiva sin dalla metà degli anni settanta), ma il tutto è unificato dalla grande energia
che sprigiona da questi nove musicisti, che per l'occasione dimostrano di essere in forma
scintillante. La loro sintesi di soul, rhythm and blues e musica da strada bandistica,
tipica della capitale della Louisiana, è una miscela perfettamente calibrata, pronta ad
esplodere in maniera fragorosa, una vera apoteosi di fuochi di artificio che si scatena
davanti ai nostri occhi (e alle nostre orecchie).
L'approccio agli arrangiamenti privilegia l'aspetto collettivo e non mancano
momenti addirittura tribali, che rimettono a posto tante radici e diramazioni
stilistiche. Il sousaphone di Julius McKee assume il compito solitamente riservato
al basso e disegna nello spazio una spina dorsale robustissima attorno alla quale i vari
solisti possono scappare in avanti, con brevi escursioni improvvisate che servono come
ponte per arrivare alla successiva sezione collettiva, dove i riff prendono il
sopravvento e le gambe non vogliono saperne di stare ferme.
Alzate il volume, andate alla traccia cinque e provate a stare immobili ed indifferenti
alla partenza dell'espresso al binario uno, denominato "Remember When". Impossibile. Se
ci riuscite, chiamate subito il medico, potreste essere già morti senza saperlo.
Musica tutta di pancia, ma eseguita da fior di strumentisti, vogliosi di divertirsi e di
trasferirci il loro entusiasmo contagioso per una parata che si snoda incessantemente,
ora pigra, ora incalzante, sempre gioiosa, sempre invitante. E allora infiliamoci dentro
al carnevale della Dirty Dozen Brass Band e lasciamoci alle spalle le brume e le
grisaglie per una escursione in technicolor verso le porte dell'estasi.
Valutazione: * * * *
Sito della Dirty Dozen Brass Band:
www.dirtydozenbrass.com
Sito della Ropeadope:
www.ropeadope.com
Elenco dei brani:
01. Charlie Dozen - 6:14
02. Dead Dog In The Street - 9:08
03. Unclean Waters - 6:11
04. We Got Robbed - 11:15
05. Remember When - 6:04
06. Use Your Brain - 12:01
07. Handa Wanda - 9:39
08. My Feet Can't Fail me Now - 8:32
09. Red Hot Mama - 5:39
Musicisti:
Gregory Davis (tromba; voce)
Roger Lewis (sax)
Kevin Harris (sax)
Jamie McLean (chitarra)
Efrem Towns (tromba)
Julius McKee (sousaphone)
Frederick Sanders (tastiere)
Sammie Williams (trombone)
Terrence Higgins (batteria)