Enzo Boddi
Cremonese, classe 1958, membro della Blast Unit Orchestra, il pianista Giancarlo
Tossani rivela con questo album (perfettamente consono alla linea artistica della
Auand) una visione compositiva di ampio respiro ed un approccio esecutivo rigoroso.
Nume tutelare ed essenza spirituale dell'incisione risulta Ornette Coleman, e non
solo per la ripresa della composizione che intitola il disco. Colemaniano e' lo spirito
che lo pervade, segnatamente per il latente (ma pregnante) senso del blues, per la
concezione melodica scarna ed aspra, per la continua ricerca di un equilibrio tra
superstrato afroamericano e substrato europeo. Tutte caratteristiche, queste, gia'
lampanti nell'iniziale Faites votre remix.
A questo aggiungiamo un altro elementare fattore. Nel pianismo di Tossani si rilevano
tratti stilistici senz'altro riconducibili alla poetica di Paul Bley, il pianista
piu' vicino a Coleman per trascorsi artistici, pensiero armonico e sensibilita' estetica.
Dunque, predilezione per temi geometrici, dalla logica stringente; poderose figure
ritmiche disegnate dalla mano sinistra; fraseggi obliqui di matrice sassofonistica.
Muovendosi secondo queste coordinate, Tossani trova in Tito Mangialajo Rantzer e
Cristiano Calcagnile una ritmica propositiva e prolifica di idee, pronta ad
inserirsi nei percorsi articolati delle composizioni. Achille Succi si dimostra un
interlocutore ideale, come titolare al sax alto di un linguaggio maturo e consapevole, e
di un fraseggio pulito, incisivo, che penetra nell'architettura dei brani con precisione
chirurgica ed effetti beneficamente devastanti. Succi si esprime poi con padronanza ed
originalita' assolute al clarinetto basso, sintetizzando la lezione di Eric Dolphy,
il piglio ritmico di David Murray ed i tratti cameristici di Anthony
Braxton.
La musica di Tossani ne trae giovamento anche negli episodi di impronta piu' marcatamente
europea, come nella rielaborazione di spunti bachiani di Give Me a Face, Give Me a
Voice. Rielaborazione e' forse un termine improprio e fuorviante. Infatti, il brano non
ha niente a che vedere con le riletture di Bach fornite in passato da John Lewis, Jacques
Loussier e Swingle Singers. Semmai, e' un valido esempio di come si possa adattare al
linguaggio di derivazione jazzistica (rendendolo pressoche' irriconoscibile nel contesto)
il pensiero avanzatissimo del maestro di Eisenach.
Valutazione: * * * *
Sito di Giancarlo Tossani:
www.giancarlotossani.com
Sito della Auand:
www.auand.com
questo disco su Jazzos.com
Elenco dei brani:
01. Faites votre remix - 4:22
02. Audioglobe - 3:38
03. Souvenirs From The Future - 3:23
04. Fluxlux - 8:32
05. Give Me A Face, Give Me A Voice (Tossani - Bach) - 6:49
06. Musicarebus - 6:01
07. Beauty Is A Rare Thing (Coleman) - 5:31
08. Early Food Musics - 7:01
09. Mejor Vida Corporation - 5:58
Tutte le composizioni sono di Giancarlo Tossani, salvo dove diversamente indicato
Musicisti:
Giancarlo Tossani (piano)
Achille Succi (sax alto, clarinetto basso)
Tito Mangialajo Rantzer (contrabbasso)
Cristiano Calcagnile (batteria)