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The Sublime and. Sciencefrictionlive
Tim Berne (Thirsty Ear - USA - 2004 - distr. IRD)

Emiliano Neri

Una nuova etichetta discografica, una nuova band accattivante e una nuova serie di progetti originali hanno da un paio d'anni riportato il nome di Tim Berne sulla bocca di tutti, e la versione live di Science Friction non poteva certo che confermare, se non accrescere, il valore di quel mirabile documento in studio.

La potenza e l'appeal di questa band risiedono oltre che nell'abilità di scrittura di Berne e nella capacità dei musicisti di tradurla in energia vitale, nell'ostinata prosecuzione di un percorso intrapreso diversi anni or sono. Una coerenza che Berne ha saputo conservare, plasmare e far evolvere nel tempo immunizzandolo dalle cadute di stile cui sono andati soggetti alcuni suoi colleghi di allora.

Ecco dunque che il suono e le dinamiche di Science Friction richiamano alla mente certe industrial/noise/electronic/glitches/rock-oriented/impro-band della New York anni '80, per le quali la forma era semplicemente un mezzo per aprirsi all'improvvisazione spaziando tra i generi e le suggestioni; per le quali si sprecavano le definizioni, quando invece il loro intento era quello di abbracciare con uno sguardo quanto di più vario la prolifica scena musicale aveva da offrire.
The Sublime And. riprende in gran parte materiale già ascoltato nelle opere più recenti di Berne - il gemello in studio (Science Friction) e quel The Shell Game di cui condivide tre quarti dell'organico. La bontà del progetto risiede proprio nell'abilità che il gruppo dimostra nell'operare su materiale costante minime variazioni di gusto, conservando lo spirito del brano ma aprendolo a reinvenzioni dell'abito. A confermarlo, i titoli dei brani noti sono qui leggermente variati, a suggerire un legame presente ma volatile.

Dilatati a dismisura o al contrario appena abbozzati su una tavolozza di colori astratta e indefinita; accorpati fra loro, fusi insieme o agganciati saldamente in suite costruite con un sapiente gusto per la tensione emotiva, i temi di Berne trasfigurano nelle esibizioni live in forme mobili e cangianti, che mantengono tuttavia quella salda impronta immediatamente riconoscibile.

La liquidità è del resto il carattere primario che rende tanto originale ed esaltante la firma di Berne in calce a questi brani. Inutile inseguire vaghe chimere: anche ad un ascolto più che attento la scrittura di Berne ci restituisce strutture di indubbia solidità. Ogni dettaglio ha il suo posto esclusivo nell'impianto complessivo, al limite di sembrare totalmente preordinato. Eppure, raramente la scrittura contemporanea sa suonare tanto mobile, aperta e dinamica. In questo risiede la forza di Berne: nella sofisticazione della complessità. I suoi brani vivono di equilibri mercuriali, la cui solidità è il frutto di calibrati movimenti di piani che scivolano l'uno sull'altro senza posa, colmando e aprendo continuamente varchi per l'inatteso e l'inaudito. Veramente Sublime.

Valutazione: * * * *

Sito della Thirsty Ear:
www.thirstyear.com
Sito di Tim Berne e della Screwgun:
www.screwgunrecords.com

Elenco dei brani:
Disco 1
01. Van Gundy's Retreat (Tim Berne) - 10:43
02. The Shell Game (Tim Berne) - 23:59
03. Mrs. Subliminal/Clownfinger (Tim Berne) - 30:18

Disco 2
01. Smallfry (Tim Berne/Craig Taborn) - 6:17
02. Jalapeño Diplomacy/Traction (Tim Berne) - 20:15
03. Stuckon U (for Sarah) (Tim Berne) - 19:14

Musicisti:
Tim Berne (sax alto)
Craig Taborn (Rhodes, laptop, elettronica)
Marc Ducret (chitarra elettrica)
Tom Rainey (batteria)




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