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Ballroom
Trapist (Thrill Jockey - USA - distr. Wide - 2004)

Enrico Bettinello

Dopo l'esordio live "fotografato" dalla Hatology, i Trapist giungono all'esordio per la Thrill Jockey con le idee molto chiare: l'attenta miscela di improvvisazione e elettronica che Martin Siewert alla chitarra, Joe Williamson al basso e Martin Brandlmayr alla batteria maneggiano con equilibrio, trova nei quattro brani di Ballroom - la lunga cavalcata iniziale viene divisa in due tracce - una brillantezza che sorprende per magia e senso dello spazio.

Richiamando all'interno della triangolazione suggestioni che uniscono una melanconica chitarra acustica al modernariato elettronico di borbottii ingentiliti, groove minimali e segnali da una sonda che si credeva smarrita tra le stelle, Siewert e soci convogliano l'energia dell'improvvisazione in episodi semplici, ma in grado di avvolgere, di accendere con lava incandescente (si ascolti proprio l'ultima parte di "Time Axis Manipulation") la polvere detritica caduta dagli strumenti.

I due brani centrali, più brevi e attraversati allo stesso tempo da brevi lampi elettrici, drones in sospensione e da susseguenti rotolamenti ritmici che sembrano generarsi spontaneamente, evidenziano come il lavoro di produzione sia teso a estrarre un preciso "suono" Trapist dal magma della materia messa in gioco.

Una dolcezza inorganica che prelude alla lunga, conclusiva "For All The Time Spent In This Room": viaggio estatico e inconciliato al tempo stesso, l'esplorazione del trio lavora qui per stadi successivi, partendo dalla necessità di accendere ogni angolo della "stanza" per poi avvolgersi nell'ipnosi dell'elettricità - non solo chitarristica - smarrirsi in un sonno inquieto di segnali lontani e chiudere da dove si era incominciato, con l'arpeggio delicato dell'acustica.

Punto d'incontro tra l'emozione improvvisa dell'inaspettato e le suggestioni di un'elettronica intimista e folkish, "Ballroom" riesce a evitare le consuete trappole proprio incrociando i ruoli, facendo sì che le due anime si controllino e si strutturino a vicenda. E quello che si ascolta è un piccolo gioiello.

[Recensione riprodotta per gentile concessione del mensile BlowUp]

Valutazione: * * * * ½

Sito della Thrill Jockey:
www.thrilljockey.com

Elenco dei brani:
01. e 02. Time Axis Manipulation (Part 1 & 2) - 19:49
03. Observations Took Place - 4:57
04. The Meaning Of Flowers - 5:20
05. For All The Time Spent In This Room - 16:25

Musicisti:
Martin Brandlmayr (batteria, percussioni, vibrafono, sintetizzatori)
Martin Siewert (chitarre, elettronica)
Joe Williamson (contrabbasso)



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