Enrico Bettinello
Come spiega compiutamente Irwin Chusid nell'esauriente libretto che accompagna
questo doppio CD, Raymond Scott ha conosciuto in questo decennio che
segue la sua scomparsa una costante e sempre crescente rivalutazione.
Alla sua figura di straordinario compositore di temi memorabili - molti dei quali
adattati da Carl Stalling per i cartoni animati della Warner Bros - si sono
affiancate la riscoperta della sua pionieristica attività di ricercatore nell'ambito
dell'elettronica e delle tecniche di ripresa sonora, la nascita di gruppi attuali che ne
riprendono la musica [The Beau Hunks Sextette e la fenomenale Raymond Scott
Orchestrette ad esempio, senza citare tutte le altre innumerevoli dediche e
covers...], un culto sempre più contagioso.
Non è difficile spiegarsi il perché: il suo ruolo di instancabile "avventuriero" dei
suoni e delle modalità musicali del Novecento lo colloca in una sorta di posizione
privilegiata, da cui - con incredibile naturalezza - abbraccia Benny Goodman e i
Kraftwerk in un unico, smisurato, afflato!
Assolutamente legato a questo discorso è anche il suo essere "radiofonico" e porsi
le domande che questo mezzo solleva: la straordinaria attenzione alle possibilità di
ripresa microfonica è bene evidente anche in questo Microphone Music, che
raccoglie rare registrazioni risalenti alla seconda metà degli anni '30 e eseguite dal
Raymond Scott Quintette [anche se i membri sono sei!]
Oltre al compositore a piano e celesta, il resto della strumentazione è completato da sax
tenore, clarinetto, tromba, basso e batteria [dietro cui siede Johnny Williams,
padre del più famoso compositore John Williams] e nelle quaranta tracce che
compongono i due CD troviamo composizioni famose come "The Penguin", "Powerhouse", "The
Toy Trumpet", "Tobacco Auctioneer", la splendida "Dinner Music for a Pack Of Hungry
Cannibals", assieme ad altri brani meno conosciuti, ma non per questo meno travolgenti.
Nelle esecuzioni del gruppo ci sono tutti gli ingredienti: swing, divertimento, trovate
ritmiche e timbriche, grande forza evocativa, varietà di atmosfere, e proprio grazie a
quei "germi" di modernità che Scott dissemina qui e là, l'ascolto di questa musica è
assai più coinvolgente e stimolante di tanti capolavori swing coevi [di cui si apprezza
la meraviglia come con una certa distanza].
Un altro capitolo consigliato a scatola chiusa dell'incredibile universo di Raymond
Scott.... ma come mai si chiama Microphone Music? Beh, date un po' un'occhiata alle
foto del Quintette: sarà difficile che ne troviate molte in cui non compare il
microfono [spesso con il logo della CBS, per cui Scott lavorava], tanto che viene
da pensare che il quinetto fosse una cosa, Scott e i microfoni tutt'altro!
Valutazione: * * * * ½
Per saperne di più su Raymond Scott:
www.raymondscott.com
Sito della Basta:
www.bastamusic.com
Elenco dei brani:
CD 1
01. Egyptian Barn Dance
02. The Penguin
03. Christmas Night in Harlem
04. Pretty Petticoat #1
05. Square Dance for Eight Egyptian Mummies
06. Moment Whimsical
07. Devil Drums
08. A Little Bit of Rigoletto
09. Hypnotist in Hawaii
10. Dinner Music for a Pack of Hungry Cannibals
11. The Toy Trumpet
12. Suicide Cliff
13. Siberian Sleigh Ride
14. Steeplechase
15. Peter Tambourine
16. Celebration on the Planet Mars
17. Brass Buttons and Epaulettes
18. Bumpy Weather Over Newark
19. Pretty Petticoat #2
20. Turkish Mish-Mush
CD 2
01. Microphone Music
02. Twilight in Turkey
03. New Year's Eve in a Haunted House
04. Tobacco Auctioneer
05. The Girl With the Light Blue Hair
06. Sleepwalker
07. The Happy Farmer
08. Oil Gusher
09. Boy Scout in Switzerland
10. Reckless Night on Board an Ocean Liner
11. Swing, Swing Mother-in-Law
12. Girl at the Typewriter
13. Yesterday's Ice Cubes
14. Pretty Petticoat #3
15. War Dance for Wooden Indians
16. Dead End Blues
17. Harlem Hillbilly
18. The Quintet Goes to a Dance
19. Bugle Call Rag
20. Powerhouse
Musicisti:
Raymond Scott (piano, celesta)
David Harris (sax tenore)
Pete Pumiglio (clarinetto)
Johnny Williams (batterie, percussioni)
Dave Wade, Russ Case (tromba)
Lou Shoobe, Fred Withing, Ted Harkins (contrabbasso)