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Exile
Gilad Atzmon & The Orient House Ensemble (TipToe - Germania - 2003 - distr. Egea Distribution)

Neri Pollastri

La linea del contrabbasso archettato di Yaron Stavi e la potente, oscura ma limpidissima voce della cantante palestinese Reem Kelani ad intonare in arabo un brano tradizionale della sua terra, accompagnata dal clarinetto di Gilad Atzmon: questo splendido avvio simboleggia pienamente lo spirito dell'ultimo album del The Orient House Ensemble, diretto dallo stesso Atzmon.

Sassofonista israeliano, dopo aver a lungo ed inutilmente combattuto in patria una battaglia di pace, uguaglianza e libertà a favore delle popolazioni palestinesi, Atzmon è alla fine fuggito in esilio volontario in Inghilterra, a studiare filosofia. Qui ha raccolto attorno a sé un gruppo eterogeneo di musicisti come lui lontani dalla madrepatria e li ha riuniti in questo interessante ensemble, ormai al terzo lavoro. Exile, pubblicato dalla TipToe, raccoglie composizioni originali dello stesso Atzmon, più alcuni brani tradizionali riarrangiati.

Al centro della poetica del gruppo, accanto al jazz e dei ritmi etnici, si impone dunque un forte elemento extramusicale: quello dell'esilio, della sofferenza delle popolazioni oppresse, dell'impegno, anche attraverso la musica, per unire e pacificare i popoli. E la musica, usata non solo come "mezzo" ma anche come fine in sé, è a tratti splendida - come appunto nell'iniziale "Dall'Ouna on the Return" - e si mantiene sempre di altissimo livello.

Atzmon è un musicista molto interessante: come compositore, grazie alla capacità di rielaborare le proprie radici culturali attraverso il linguaggio jazzistico; come strumentista, in virtù di notevoli voci al sax contralto (notevole il lungo assolo in "Al- Quds") ed al clarinetto, e di una bella espressività al soprano (le cui sonorità sono forse un po' sporche). I suoi accompagnatori, con forte spirito comunitario, si dedicano perlopiù alla causa comune e tra essi svettano soprattutto il violino di Marcel Mamaliga ed il pianoforte di Frank Harrison (in bella evidenza ad esempio in "Jenin"). Oltre, ovviamente, alla straordinaria Kelani, che interpreta vocalmente i primi due brani. Ottima la ritmica, con il contrabbasso di Stavi che brilla per il suono e la batteria di Asaf Sirkis che si incarica di condurre sui temi più veloci (ascolare la loro interazione nella parte centrale di "Orient House"), ma anche di creare tessiture in quelli più lenti ("Land of Canaan").

Accanto al già citato brano di apertura - nel quale la suggestiva introduzione si muta poi in una tipica danza araba - spicca la struggente "Jenin", quasi una ballad mediorientale dedicata al martoriato villaggio palestinese, nella quale piano e sax soprano la fanno da padroni. Quasi tutti i brani sono caratterizzati da ritmi orientali, senza però che traspaia mai il manierismo oggi tanto di moda. Ed il jazz c'è, eccome, ora con momenti di improvvisazione corale molto libera ed intensa ("Al-Quds"), ora con momenti più swinganti, anche se sempre legati a ritmi orientali ("Ouz"). Non mancano comunque atmosfere diverse, come "La cote mediterranée", che miscela elegantemente suggestioni di entrambe le sponde del nostro mare.

Per intelligenza, passione e sapiente unificazione di stili diversi, questo è uno dei più bei dischi ascoltati negli ultimi tempi.

Valutazione: * * * *

Sito di Gilad Atzmon:
www.gilad.co.uk

Elenco dei brani:
01. Dal'Ouna on the Return (trad. palestinese)- 4:45
02. Al-Quds - 9:59
03. Jenin - 5:50
04. Ouz - 7:39
05. Orient House - 6:00
06. Land of Canaan - 5:57
07. Exile (trad. ladino) - 4:36
08. La cote mediterranée - 3:28
09. Epilogue - 3:29

Ove non indicato, i brani sono di Gilad Atzmon

Musicisti:
Gilad Atzmon (sax contralto e soprano, clarinetto, flauto)
Frank Harrison (pianoforte)
Yaron Stavi (contrabbasso)
Asaf Sirkis (batteria, bandir, tray)
Romano Vizzani (fisarmonica in 4 e 9)
Peter Watson (fisarmonica in 1)
Koby Israelite (fisarmonica in 2, 5, 6, 8)
Marcel Mamaliga (violino)
Gabi Fortuna (flauto rumeno)
Dhafer Youssef (voce e oud in 8)
Reem Kelani (voce in 1 e 2)
Tali Atzmon (voce in 9)





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