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New Expensive Head
Jacek Kochan (Gowi Records - Polonia - 2003)

Maurizio Comandini

Dopo l'eccellente Double Life of a Chair ritorna il batterista polacco Jacek Kochan, con un altro ottimo album che lo vede alla testa di un quartetto formato da collaboratori completamente diversi (seppure contigui) rispetto al lavoro precedente. In questo caso troviamo all'opera, in dieci composizioni originali (tutte scritte dal batterista), il chitarrista Eivind Aarset (noto soprattutto per la sua militanza nel gruppo di Nils Petter Molvær), il trombettista Cuong Vu (che abbiamo ammirato recentemente nel gruppo di Pat Metheny, ma che ricordiamo anche protagonista di eccellenti lavori con musicisti del giro di Jim Black e Chris Speed) e il saxofonista Skerik (un musicista con base a Seattle che sta trovando sempre più consensi nel giro delle avanguardie della West Coast e con diverse jam band).

Il quartetto impegnato in questo lavoro di Jacek Kochan, offre una prova matura e convincente, sempre ben a fuoco sul materiale tematico che spesso si limita a fornire brevi spunti circoscritti sui quali i musicisti elaborano percorsi pieni di angoli misteriosi che offrono punti di vista molto personali e suggestivi. La musica è sempre in bella tensione, mai doma, pronta a scappare in avanti e proiettata a fornire sorprese.

Il leader, oltre ad essere un perfetto elemento propulsore con la sua ritmica precisa e fantasiosa, piena di scelte percussive anomale, sottilmente modificate da effetti elettronici ben spesi ed armonizzati, si sdoppia anche come bassista, tastierista e maestro di effetti e loops. Su questo tappeto le maliziose elucubrazioni di Eivind Aarset sono perfette per dare spessore alla trama, restando sempre lontane da tentativi di iper-protagonismo che spesso sono il tallone di Achille di molti chitarristi. Il sax tenore di Skerik alterna momenti lirici del tutto inconsueti a slabbrature caricaturali che aggiungono drammaticità e tensione. La tromba di Cuong Vu è tagliente e precisa, un vero coltello affilato che seziona gli spazi senza alcun timore. L'integrazione con l'elettronica, da parte di tutti i componenti del gruppo, è organica e convincente, un matrimonio che sa essere fecondo e immaginifico.

Questa musica respira meravigliosamente, lasciando sottintendere un pensiero forte e chiaro, una unità di intenti che non si lascia abbattere dalle difficoltà che la dislocazione geografica del leader potrebbe far emergere. Ci auguriamo che l'etichetta discografica sappia trovare una buona distribuzione per un album che merita di essere ascoltato (magari in coppia con il precedente lavoro di Kochan). La musica del nuovo millennio è spesso carica di contraddizioni e aree di profonda debolezza, ma ogni tanto, come in questo caso, qualche gemma sa emergere dall'oscurità, per venire a raccogliere un meritato interesse.

Valutazione: * * * * ½

Sito di Jacek Kochan:
www.jacekkochan.com
Sito del distributore polacco di Gowi Records:
www.gigicd.com

Elenco dei brani:
01. More (Kochan) - 6:53
02. Part Time Vip (Kochan) - 8:29
03. New Expensive Head (Kochan) - 7:16
04. Less (Kochan) - 4:42
05. Nott: Chain of Being (Kochan) - 9:20
06. Lai-sien-kee (Kochan) - 2:46
07. Mo Bu (Kochan) - 1:37
08. Three Dollars Wiser (Kochan) - 3:33
09. Faast (Kochan) - 8:39
10. Scout's Inamorata (Kochan) - 4:30

Musicisti:
Jacek Kochan (batteria; basso; tastiere; samplers)
Eivind Aarset (chitarra)
Cuong Vu (tromba)
Skerik (sax tenore)





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