Gabriele Marcelli
Erik Friedlander prosegue brillantemente il suo percorso
nella musica contemporanea con questa sua ultima realizzazione. Affiancato dalla
sua eccellente band, Topaz, il violoncellista americano è riuscito a coagulare fluidi
sonori afferenti a disparate culture, plasmando un album che è assieme saggio
di raffinata compiutezza ed esperimento di convivenza di trame tematiche, colori
e percussioni che spaziano dalla citazione jazzistica, alle atmosfere rarefatte
di certa cinematografia indipendente. Fino al baratto sonoro che vede l'incontro
della tradizione sperimentale newyorkese (della quale Zorn rappresenta
sempre la bandiera puntata) e le istanze etnodecentrate di ritmi iraniani ed
influenze sperimentali giapponesi.
Il piacere dell'ascolto è la prima ovvia sensazione che questo
disco trasfonde. La saturazione armonica, il perfetto cablaggio delle ritmiche,
la sintonia nell'avvicendamento dei timbri produce un 'effetto levigante' che
raramente abbiamo modo di apprendere.
Il solco cesellato dai tesi scenari d'arco di Friedlander
compone lunghe sagome balcaniche, che spesso il sax dell'ottimo Andy Laster
induce verso oscuri presagi, spingendo più a oriente il sintomo di irripetibili
ballate amorose iraniane di "Googoosh", come "Sahel Va Danya".
Ma è anche possibile riassumere in un raffinato arrangiamento
un motivo latino di Henry Macini come Susan, rifinendone la solarità
nello spirito del vulcanico polimorfismo espressivo della formazione Topaz.
L'ancoraggio afroamericano rimane 'epidermico' nel tributo
agli interludi di un Julius Hemphill (è il caso di "Skin 1") come
nel rifacimento della mingusiana "Eclipse" e, sottili esempi di riscrittura
dei quali Erik mantiene miracolosamente intatto il pathos narrante.
Estendendone sorti e consegne ad un pubblico spesso d'inutile
intransigenza. Ne è esempio la commovente solennità d'esecuzione di "Golden
Dawn" di "Santana".
Valutazione: * * * * *
Sito di Erik Friedlander:
www.erikfriedlander.com
Sito della Siam Records:
www.siamrecords.com
Elenco dei brani:
01. Split Screen - 6:28
02. Susan - 3:16
03. Life In-Lane - 3:34
04. Skin One - 6:41
05. Sahel Va Danya - 4:57
06. Reflections - 3:47
07. Fekunk - 6:21
08. White Mountain - 5:06
09. Doomwatcher - 6:01
10. Eclipse - 3:39
11. Golden Dawn - 3:42
Composizioni originali e arrangiamenti di Erik Friedlander
Musicisti:
Erik Friedlander (violoncello)
Andy Laster (sassofono contralto)
Stomu Takeishi (contrabbasso)
Satoshi Takeishi (percussioni)