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Maurizio Zerbo
Le prime quattro opere della collana Piano Works della etichetta tedesca Act Music arricchiscono un
catalogo gia' vasto ed articolato, in grado di soddisfare sia il grande pubblico che i
jazzofili piu' smaliziati.
A giudicare dai CD in esame, l'idea del produttore Siegfried Loch si e' rivelata
vincente per diversi motivi: in primo luogo una ben meditata scelta di repertorio, che
mette pienamente a confronto gli artisti coinvolti con le proprie radici culturali, al
fine di interagire creativamente con l'estetica del jazz.
A cio' si aggiunga la possibilita' di ascoltare - soprattutto nel caso di Kuhn e
Gruntz - pianisti per nulla inflazionati sul mercato discografico, per i quali
l'occasione di una session diviene quasi sempre strumento di verifica del proprio
percorso artistico.
Anche se non e' piacevole stilare classifiche di valore comunque percepibili e ben note
ai nostri lettori, dei quattro CD si lasciano preferire le opere di Gruntz e Kuhn,
magistrali esplorazioni verticali attraverso il mondo dell'estetica jazzistica e non.
Prima esperienza discografica in piano solo, la prova dell'artista svizzero e' un
avvenimento da sottolineare per la classe e il magistero pianistico dispiegati in tutto
il disco. Lascia semmai l'amaro in bocca pensare al fatto che un pianista cosi' bravo
quale e' Gruntz faccia solo ora a settantatre anni un regalo cosi' prezioso e tardivo agli appassionati del jazz.
Splendide sono le tredici tracce del CD, in cui lezioni di piano e creativi esercizi di
stile si susseguono senza soluzione di continuita', con innumerevoli momenti di
altissimo livello: e' il caso dell'interpolazione stride nella rilettura di "Well You
Needn't" ed ancora l'atmosfera calda, sensuale di "Poetry of Links", tutta informata dal calypso.
Al pari di Ringin the Luminator, anche il disco di Kuhn e' di alto livello e tanto
piu' meritevole di essere segnalato, se messo al confronto con il "mare magnum" di
incisioni inutili e pretenziose, che appestano il mercato contemporaneo di jazz.
Da vero virtuoso dello strumento, il pianista tedesco e' in grado - come pochi altri - di
interpretare con egual abilita' il repertorio eurocolto e quello afromericano. Per di piu'
la sua classe e' tale e tanta da ridisegnare l'impianto armonico del materiale
affrontato, fino a reinventarlo magnificamente attraverso l'improvvisazione.
Diverse sono le chicche di Allegro Vivace: fra tutte le due composizioni di
Ornette Coleman mai incise dal suo autore, dallo spettro espressivo opposto e
complementare ma ambedue magnifiche. Si tratta di "She and He Is Who Fenn Love" dal
clima lirico e rilassato, seguito da "Allotropes" e dal suo andamento granuloso e
magmatico, che ben si sposa con il pianismo muscolare di Kuhn.
Se la riconosciuta statura pianistica di George Gruntz e Steve Kuhn non
aveva di certo bisogno di ulteriori conferme, colpisce invece favorevolmente la prova
del pianista cubano Ramon Valle, residente in Europa da otto anni.
Sua terza prova discografica per la Act, Memorial mette in luce le discrete doti
compositive e strumentali di un artista eclettico, che si dimostra qui tecnicamente
preparato anche sul versante della pratica classica.
In controtendenza rispetto alla cifra stilistica solare ed esuberante del piano "latin"
contemporaneo, la sua prassi esecutiva recupera con idiomaticita' il repertorio
pianistico cubano degli inizi del '900 ed in particolare l'arte di Ernesto
Lecuona (1895-1963).
Convince meno il CD realizzato da Kevin Hays, ancora una volta incostante e poco
incisivo in diversi episodi del suo Open Range. La registrazione in solitudine della
sessione tedesca restituisce a tratti slancio e vigore creativo ad un pianista bravo
ancorche' giovane, che in studio non riesce ancora ad esprimere le enormi potenzialita'
lasciate intravedere nei suoi vent'anni di carriera concertistica.
Valutazione:
Ringing the Luminator: * * * *
Allegro Vivace: * * * *
Memorias: * * *
Open Range: * * 1/2
Elenco dei brani:
Ringing the Luminator
01. Ringing The Luminator - 1 movimento (G. Gruntz) - 3:05
02. Ringing The Luminator - 2 movimento (G. Gruntz) - 3:54
03. Ringing The Luminator - 3 movimento (G. Gruntz) - 5.28
04. ILL Used Illusion (G. Gruntz) - 5:12
05. Ecarroo Take 1 - (R. Anserson) - 4:00
06. My Foolish Heart (V. Young)
07. Well You Needn't (T. Monk) - 5:18
08. Delusions Redeemed (G. Gruntz) - 7:24
09. Ecarroo Take 2 - (R. Anserson) - 5:31
10. Blue Daniel (F. Rosolino) - 3:08
11. I Love You Porgy (G. Gershwin) - 5:10
12. Intermezzo (G. Gruntz) - 2:56
13. Under One Moon (A. Wollenweider) - 2:14
14. A Night In Tunisia (D. Gillespie) - 7:11
15. Meeting Point (G. Gruntz) - 2:29
Allegro Vivace:
01. Pleinchant du premier Kyrie, en taille (F. Couperin) - 4:50
02. Chaconne (J. S. Bach) - 12:34
03. Konzert in A (W.A. Mozart) - Allegro - 5:23
04. Konzert in A (W.A. Mozart) - Adagio - 5:18
05. Konzert in A (W.A. Mozart) - Rondo - 3.11
06. Lonnies lament (J. Coltrane) - 5:23
07. She And He Is Who Fenn Love (O. Coleman) - 4:00
08. Allotropes, Element Different Forms Or Same (O. Coleman) - 4:48
09. The Night (J. Kuhn) - 5:20
10. Invisible Portrait (J. Kuhn) - 4:27
11. Mar y sal (Kuhn) - 7:04
Memorias:
01. Andalucia - 4:17
02. Andar por dentro - 6:41
03. La comparsa - 6:08
04. Son - a Tina - 3:23
05. Rumba mejoral - 2:42
06. Free At Last - 4:48
07. Siboney - 2:54
08. Levitando - 3:36
09. No me mires ni me hables - 4:37
10. Reverso - 6:03
11. Aquella tarde - 4:40
12. Memorias - 5:03
Ad eccezione dei brani 1,3,5,7,9,11 ( E. Leccona), le composizioni del cd sono di Ramon
Valle
Open Range:
01.Open Range - 2:28
02. Homestead - 3:23
03. Desert Blues - 7:38
04. Humming Bird Song - 2:18
05. Improvisation - 7:15
06. You Are My Sunshine (J. Davis) - 5:39
07. Fire Dance - 4:23
08. Nursery Rhyme- 6:31
09. Meditation - 4:29
10. Harmonium - 3:02
11. Sacred Circles - 6:09
Ad eccezione del brano n. 6, le composizioni del cd sono di K. Hays
Musicisti:
Ringing the Luminator:
George Gruntz (pianoforte)
Allegro vivace:
Joackim Kuhn (pianoforte)
Memorias:
Ramon Valle (pianoforte)
Open Range:
Hevin Hays (pianoforte, voce)
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