Enrico Bettinello
Per conoscere, riscoprire [o scoprire per la prima volta qualora fattori anagrafici o di
distrazione non lo avessero consentito a suo tempo] e apprezzare al meglio la musica di
James Chance, un imprescindibile punto di riferimento è sicuramente Irresistible
Impulse, box di quattro CD pubblicato qualche tempo fa dall'etichetta Tigerstyle.
Ma mettiamo le cose in ordine: siamo verso la fine degli anni Settanta, a New York,
East Village, le inquietudini post-punk si materializzano nella musica
nevrotica, ma stimolante di diversi gruppi, dai DNA di Arto Lindsay e
Ikue Mori a Glenn Branca, dai Mars ai Teenage Jesus and the
Jerks, dai Lounge Lizards a Lydia Lunch, passando per un tipetto con
un broncio troppo inquietante per essere da schiaffi, tale James Siegfried -
cantante e sassofonista meglio conosciuto con i nomi di James White o di James Chance!
Emblema assoluto di questa scena, la no-wave è una raccolta prodotta dal
sempre lungimirante Brian Eno, No New York, disco epocale in cui compaiono
ovviamente anche James con i suoi Contortions.
Dal punk, la scena no-wave prende la brutalità dei suoni, le spigolosità, una
vocalità urlata, ma nella musica di James Chance emerge prepotente un altro grande
amore, il funk, la musica di James Brown, che viene piegata dentro
un'isterica visione bianca, in cui l'ironia e la frustrazione per non "avere la pelle
nera" si sovrappongono e confondono.
Dei dischi che compongono il cofanetto, ci sono innanzitutto quelli che vengono
considerati unanimemente i più rappresentativi del musicista, Buy the Contortions
e Off White, lavori di grande tensione espressiva, in cui la musica nera viene
sottoposta a un'allucinata rilettura che guardata oggi - pur nella ormai
storicizzata collocazione e nel recente revival punk-funk - risulta ancora più
vivida nel confronto con l'involuta e complessa artificiosità in cui contemporaneamente
andava ad infilarsi l'eredità jazz-rock.
James Chance e i suoi sodali [nei quattro dischi troveremo nomi come quelli del
compianto Robert Quine, lo stesso Lindsay, Joe Bowie, il batterista
Don Christensen, ma anche Jack Walrath...] sembrano appropriarsi - con la
loro liberatoria frenesia - delle schegge più abrasive della recente espressività
afroamericana [il James Brown degli anni Settanta, Albert Ayler, l'Ornette
Coleman elettrico] e con una esasperata teatralità dell'aspirazione, mettono a nudo
al tempo stesso il desiderio di fare della funky music e il progressivo
irrigidirsi delle nevrosi urbane che sfogherà nelle febbri dei sabato sera della
disco music.
Si va da Buy the Contortions con le storiche "I Don't Want to Be
Happy", "Anesthetic" e "Designed to Kill" [ma anche tre brani dal vivo e i brani dell'Ep
Theme from Grutzi Elvis] al variegato Off White, in cui spiccano le
versioni di "Contort Yourself", i gemiti di Lydia Lunch in "Stained Sheets", i fiati
di "Christmas with Satan" o la rilettura di "(Tropical) Heat Wave" di Irvin
Berlin, seguite da tre brani dal vivo tratti da Soul Exorcism che comprendono
una versione anfetaminica, ma irresistibile di "Don't Stop Till You Get Enough" di
Micheal Jackson!
Con i brani di Sax Maniac entriamo in una fase in cui [siamo nel 1982] è più
evidente la tensione disco [ma all'interno dei brani si intrecciano tantissime
esperienze, come se James Brown flirtasse con i Talking Heads, provate ascoltare
il brano che dà il titolo all'intera raccolta!], anche se non mancano episodi dalla
forte personalità come "Disco Jaded". Nel CD si aggiungono anche le tre canzoni di
Melt Yourself Down, tra cui l'omaggio al "padrino" - beh, l'omaggio è continuo se
ci si pensa bene, da "Sax Machine" allo stesso nome James White! - con una versione
di "Super Bad".
Come per il successivo The Flaming Demonics [di cui ricordiamo "I Danced With a
Zombie"], si tratta di lavori di minore impatto rispetto ai primi due album, ma
contengono comunque canzoni dall'andamento piuttosto coinvolgente, quasi attraversate da
un senso di appagamento nell'avere finalmente toccato con la punta delle dita l'agognata
ombra nera cercata con tanti spasmi e contorcimenti.
Attraversata da un suono tagliente e lucidissimo nonostante l'evidente intenzione
disturbante/disturbata, questa intensa cavalcata attraverso la musica di James Chance ci
svela alcuni momenti chiave della scena newyorkese di quegli anni, una scena in
cui si incominciavano a muovere i John Zorn e che trasporterà su un piano meno
istintivo e più concettuale le inquietudini di una musica in cui grandi masse espressive
si venivano a scontrare.
Consigliato!
Valutazione: * * * * ½
Per saperne di più su James Chance:
www.jameschance.net
Sito della Tigerstyle:
www.tigerstylerecords.com
Elenco dei brani:
Buy The Contorsions + Theme From Grutzi Elvis
01. Designed to Kill (Chance) - 2:46
02. My Infatuation (Chance) - 2:19
03. I Dont Want to Be Happy (Chance) - 3:21
04. Anesthetic (Chance) - 3:52
05. Contort Yourself (Chance) - 4:23
06. Throw Me Away (Chance) - 2:43
07. Roving Eye (Chance) - 3:08
08. Twice Removed (Chance) - 3:03
09. Bedroom Athlete (Chance) - 4:14
10. Throw Me Away [live] (Chance) - 3:02
11. Twice Removed [live] (Chance) - 3:10
12. Jailhouse Rock [live] (Lieber/Stoller) - 3:23
13. That's When Your Heartaches Begin (Fischer/Segal) - 3:25
14. Schleyer's Tires (Pill Factory) - 2:48
15. McGraw Army Base/Muchen (Pill Factory) - 2:24
16. Theme From Grutzi Elvis (Hoffman) - 1:37
Off White + The Ze Christmas Album + Soul Exorcism
01. Contort Youself [First Version] (Chance) - 6:15
02. Contort Youself (Chance) - 3:08
03. Stained Sheets (Chance) - 5:50
04. Heat Wave (Berlin) - 3:52
05. Almost Black, Pt. 1 (Chance) - 3:17
06. White Savages (Chance) - 4:52
07. Off Black (Chance) - 6:28
08. Almost Black, Pt. 2 (Chance) - 3:58
09. White Devil (Chance) - 4:36
10. Bleached Black (Chance) - 2:51
11. Christmas With Satan (Chance) - 10:00
12. Don't Stop Til You Get Enough [live] (Jackson) - 6:35
13. Exorcise the Funk [live] (Chance) - 6:41
14. Disposable You [live] (Chance) - 6:05
Sax Maniac + Melt Yourself Down
01. Irresistible Impulse (Chance) - 6:09
02. That Old Black Magic (Arlen/Mercer) - 6:49
03. Disco Jaded (Chance) - 6:21
04. Money to Burn (Chance) - 6:22
05. Sax Maniac (Chance) - 7:34
06. Sax Machine (Chance) - 4:19
07. The Twitch (Chance) - 6:30
08. Super Bad (Brown) - 8:28
09. Melt Yourself Down (Chance) - 6:10
10. Hell on Earth (Chance) - 8:18
Flying Demonics + Unreleased
01. The Devil Made Me Do It (Chance) - 8:14
02. Boulevard of Broken Dreams (Dublin/Warren) - 7:14
03. Rantin and Ravin (Chance) - 8:55
04. The Natives Are Restless (Chance) - 7:43
05. Caravan/It Don't Mean a Thing/Melt... (Ellington/Tizol) - 8:47
06. I Danced With a Zombie (Chance) - 9:58
07. White Meat (Chance) - 4:59
08. Town Without Pity (Chance) - 4:23
09. Hyp No Tease (Tiomkin/Washington) - 5:29
Musicisti:
James Chance (sax alto, tastiere, voce)
Robert Quine, Arto Lindsay, Chris Cunningham, Jody Harris, Fred Wells (chitarre)
Patrick Geoffrois, Pat Place, Jerry Agony (cori, chitarre)
Brian Lynch, Jack Walrath, John Mulkerin, Lorenzo Wyche (tromba)
Joe Bowie (trombone)
Luther Thomas, Pablo Calogero, Robert Arron (sassofoni, piano)
Dave Hofstra, Al McDowell, Colin Wade, Joe Gallant (basso)
Don Christensen, Richard Dworkin, Richie Harrison (batteria)
Ray Mantilla, Lenny Ferrari, Ralph Rolle, Bradley Field (percussioni)
Robin Marlowe, Anya Phillips, Lola Blank, Kristian Hoffman, Adele Bertei (voce, cori,
piano)