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Zephyros
Satoko Fujii (Nottwo - Polonia - 2003)

Angelo Leonardi

Nato ufficialmente nell'aprile 2001 con la registrazione del disco Vulcan, il quartetto della pianista Satoko Fujii continua a esplorare gli ambiti della contemporaneità, costruendo un percorso articolato, multiforme e in grado d'evidenziare coerenza estetica e personalità.

Una ricerca che non interferisce con la diversificata attività artistica della giovane pianista: la sua nutrita discografia evidenzia interessanti progetti orchestrali (Jo, Double Take, The Future Of The Past, Before The Dawn), relazioni in duo (con Paul Bley, Natsuki Tamura, Jim Black e altri), in trio (ancora con Jim Black e Mark Dresser), in sestetto e molte cose ancora.

Il suo quartetto comprende alcuni dei più originali strumentisti dell'avanguardia giapponese da tempo residenti a New York; artisti con esperienze trasversali come il prorompente drummer Tatsuya Yoshida, già leader del gruppo Ruins - in bilico tra free e punk rock - o il bassista Takeharu Hayakawa, membro del gruppo Doctor Umezu Band ed apprezzato esponente dell'avanguardia post free (John Zorn e altri). Il trombettista Natsuki Tamura è poi un prodigioso solista di tromba, caratterizzato dal forte slancio espressionista ma capace di un astratto e allusivo lirismo.

Dopo l'incisione, il 22 aprile 2002, di Minerva, il quartetto torna con un compact che ne amplia le linee di tendenza, indirizzandosi verso una ricerca staccata dalla trasversalità del primo lavoro, ancora figlio dell'estetica downtown.

Zephyros è in effetti un disco molto più affine alla sensibilità europea, più intellettuale se vogliamo, ma anche più coerente nel coniugare le due opposte polarità che definiscono i confini estetici del quartetto: la sensibilità cameristica e tradizionale (giapponese) e la dirompente forza espressiva del free jazz e del rock d'avanguardia. Satoko Fujii ha raggiunto questo risultato grazie alle ottime doti di scrittura e leadership (tutti i brani sono suoi) e all'empatica relazione con i partner.

Alcuni temi (ad esempio il lungo "The Future of the Past" - che era presente anche sull'omonimo CD) si articolano in una successione di quadri diversi che spaziano da momenti di astratto camerismo, a veementi concitazioni free, in una sequenza di relazioni strumentali variopinta. Altri (ad esempio "First Tango" hanno uno svolgimento quasi tradizionale, con un tema cantabile e ricco di sfumature da cui si dipartono gli interventi solisti. Ma più spesso (si ascoltino "One Summer Day", "Clear Sky", "15 Minutes To Get The Station") il percorso si fa impervio, con interscambi serrati, cambi di direzione e soluzioni imprevedibili che regalano forti emozioni.

Anche se il basso elettrico di Hayakawa non disdegna lunghi interventi solisti, in primo piano troviamo come sempre Tamura e Fujii. Due strumentisti inventivi e di grande tecnica, che vanno seguiti costantemente.

Valutazione: * * * *

Pagina web su Satoko Fujii:
www2s.biglobe.ne.jp/~libra/
Sito della Nottwo Records:
www.nottwo.com

Elenco dei brani:
01. As Usual - 7:24
02. Flying to the South - 6:49
03. First Tango - 8:36
04. One Summer Day - 5:24
05. The Future of the Past - 11:48
06. Clear Sky --- For Christopher - 5:49
07. 15 Minutes to Get to the Station - 8:48

Tutti i brani sono composti da Satoko Fujii

Musicisti:
Natsuki Tamura (tromba)
Satoko Fujii (pianoforte)
Takeharu Hayakawa (basso elettrico)
Tatsuya Yoshida (batteria, voce)





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