Maurizio Comandini
Mat Maneri costruisce questo eccellente album come una sorta di
palestra degli eccessi. Da una parte ci sono i cinque brani dispari, tutti
intitolati "Alone" (con sottotitoli differenziati per distinguerli), che danno spazio ai
cinque componenti del gruppo. In perfetta solitudine, ognuno affronta la sfida con
energia e senso dello spazio, per circonvoluzioni scure nelle quali la lente microfonica
scatta una serie di macro istantanee che mettono in evidenza dettagli ravvicinati dei
rispettivi strumenti.
I quattro brani pari sono invece un esempio perfetto di come il suono d'insieme di
cinque musicisti possa essere denso, notturno, ferocemente coerente e coeso. L'atmosfera
è elettrica, fumante di scariche elettrostatiche, piena di mille colori, tutti virati
verso il seppia. Quando serve, i timbri della viola di Mat Maneri sono stravolti
dall'uso molto intelligente di un pedale wha-wha e l'atmosfera si tinge di fumi color
porpora, di hendrixiana memoria. Il punto più intenso si raggiunge nella sezione centrale
di "Nerve", quando il sax soprano saettante di Joe McPhee va ad evocare le
scariche di adrenalina che il buon Wayne Shorter produceva nelle luciferine serate
live con il Miles Davis elettrico dei primi mesi del 1970. Pura magia elettrostatica.
I cinque musicisti sono splendidi nei rispettivi ruoli, con il basso di William
Parker impegnato a fornire la legnosa pulsazione che compare e scappa via, la
batteria nervosa di Gerald Cleaver più dedicata a colorare gli spazi che non a
fornire pattern di base, le tastiere miracolose di Craig Taborn a fare da pivot
attorno al quale l'elettricità si scatena e i brandelli sonori si coagulano.
Su questo turbolento fondale la viola di Mat Maneri e il sax soprano di Joe
McPhee procedono zigzagando, senza meta apparente, ma allo stesso tempo sempre
immancabilmente a fuoco, sempre attivi, sempre pronti a dare la zampata pericolosa. Si
materializzano di continuo nuovi stimoli che vengono afferrati, rigirati, stravolti,
denudati. La ferocia di questa musica è sconvolgente, veniamo lasciati senza fiato per la
sua apparente imperturbabilità verso una lenta voracità. Non ci sono pause, non ci sono
compiacimenti virtuosistici, si suona assieme verso un obiettivo comune che non viene mai
dichiarato ma che è sempre ben presente. Scopritelo assieme a loro.
Valutazione: * * * * ½
Pagina Web su Mat Maneri:
www.velocity.net/~bb10k/MANERI.disc.html
Sito della Thirsty Ear Records:
www.thirstyear.com
Elenco dei brani:
01. Alone (Origin) - 6:00
02. In Peace - 8:52
03. Alone (Construct) - 4:53
04. Sustain - 8:13
05. Alone (Unravel) - 3:38
06. Nerve - 9:07
07. Alone (Cleanse) - 2:52
08. Divine - 7:24
09. Alone (Mourn) - 2:15
Gli autori dei brani non sono specificati
Musicisti:
Mat Maneri (viola)
Joe McPhee (sax soprano)
William Parker (basso)
Craig Taborn (tastiere)
Gerald Cleaver (batteria)