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Tales of Love and Death
Eugenio Colombo (Leo Records - GB - 2000)


Vittorio Lo Conte

copertina colombo La stagione del Third Stream ha lasciato oltre alle polemiche anche dell`ottima musica (un esempio: Focus di Stan Getz, con il magico dialogo tra un gruppo jazz e gli archi). Col tempo, questo tipo di incontri sono diventati più rari (degno di nota è ovviamente la Chappaqua Suite di Ornette Coleman che improvvisa con il suo trio insieme ad un ensemble classico).

Recentemente Eugenio Colombo ha ripreso questa formula con il suo Giuditta, per trio e voci liriche, anche se il sassofonista italiano non è stato il primo a sperimentare con questo tipo di formato (vorrei almeno citare il doppio CD di alcuni anni fa The life and times of Malcom X per la Gramavision del pianista Anthony Davis con musicisti come Marc Dresser e Gerry Hemnigway insieme a quattro cantanti liriche).

I primi quattro pezzi di Tales of Love and Death sono dedicati alla figura di Ulisse; segue un duo del leader con Bruno Tommaso e poi "Giuditta", brano che su questa incisione è stato arrangiato per quartetto e tre voci.

L'esperimento convince; tra quartetto jazz e voci liriche c`è una continuità di intenti insospettata, e le composizioni prese singolarmente sono di notevole livello.
Tra gli esecutori si distingue ovviamente Colombo, con la sua voce inconfondibile al sax alto; Gianni Lenoci ha un tocco da musicista classico ma capace di assoli jazz che swingano; il batterista Ettore Fioravanti, sa suonare su tempi che hanno poco di jazzistico, quando l`atmosfera si fa più tradizionale, e levità e swing spingerebbero questo gruppo ancora più in alto, manca il livello che raggiungono i grandi batteristi jazz. Spero che questa non venga presa come una critica gratutita, ma come sarebbero ad esempio le incisioni di Steve Coleman senza i suoi percussionisti? L´aspetto più jazzistico quindi ne soffre, ma la musica è lo stesso di alta qualità e merita un ascolto ripetuto.

Il duo di Colombo e Bruno Tommaso divide le due opere al punto giusto; "Giuditta", un`opera che si spera raggiunga anche il pubblico d`oltre oceano, chiude l'album.

Jazz e bel canto, un connubio insospettato

Valutazione: * * * * *

Webpage su Eugenio Colombo: www.ijm.it/e.colombo.html
Sito della Leo Records: www.atlas.co.uk/leorecords/

Leggi l'intervista a Eugenio Colombo

Elenco dei brani:
01. Polumetis (Eugenio Colombo) - 5:57
02. Mnesteresin (Eugenio Colombo) - 1:47
03. Etrapeto (Eugenio Colombo) - 4:37
04. Zeus de Megal (Eugenio Colombo) - 3:38
05. Two Little Indians (Eugenio Colombo/Bruno Tommaso - 7:10
Giuditta
06. Tunc (Eugenio Colombo) - 6:52
07. Incipite Domino (Eugenio Colombo) - 4:03
08. Venit Assur (Eugenio Colombo) - 6:40
09. Et Juvines (Eugenio Colombo) - 0:44
10. Dominus (Eugenio Colombo) - 5:00
11. Non Enim (Eugenio Colombo) - 1:11
12. Sed Judith (Eugenio Colombo) - 9:52
13. Horruerunt (Eugenio Colombo) - 4:39
14. Hymnum (Eugenio Colombo) - 4:46
15. Montes A Fundamentis (Eugenio Colombo) - 0:49

Musicisti:
Micaela Carosi (mezzo soprano)
Masha Carrera (soprano leggero)
Elisabetta Scatarzi (soprano)
Eugenio Colombo (sax alto & soprano, flauto, flauto basso)
Gianni Lenoci (piano)
Bruno Tommaso (contrabasso)
Ettore Fioravanti (batteria)

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