Luglio 2005
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Orchestra Vertical di Enrico Terragnoli
Carega Jazz Festival - Verona - 26.06.2005
Angelo Leonardi
Nella parte piu' antica di Verona, tra Piazza Erbe e l'Adige, il 25 e 26 giugno 2005 s'e'
svolto un mini festival che ha preso il nome dalla via e dal locale che l'ha sponsorizzato,
l'Osteria Carega.
Due giorni intensi di musica all'aperto e gratuiti, che presentavano in gran parte
solisti e progetti della nuova etichetta Gallo Rojo Records, fondata dal batterista Zeno
De Rossi assieme al contrabbassista Danilo Gallo.
Domenica sera, dopo un'intensa esibizione del trio Rope e di fronte ad un folto pubblico
giovanile, ha chiuso l'Orchestra Vertical di Enrico Terragnoli, per la prima volta
fisicamente assieme.
Come spiega infatti il leader nell'intervista, il disco e' stato elaborato sovrapponendo
le parti in tempi e luoghi successivi.
Nel piccolo palco allestito in via Cadrega si affollavano lo stesso Terragnoli alla
chitarra, la cantante Claudia Bidoli, Fabrizio Puglisi al pianoforte, Thomas
Sinigaglia alla fisarmonica, Stefano Senni al contrabbasso, Danilo Gallo al basso acustico, Zeno De
Rossi batteria, Alfonso Santimone alle tastiere, Francesco Bigoni sax tenore e
Sbibu Sguazzabia percussioni. Solo gli ultimi tre non hanno partecipato al progetto discografico.
La scaletta dei brani ricalcava ovviamente quella del disco L'Anniversaire ed ha
fortemente coinvolto il pubblico che ha preso a ballare nei minuscoli spazi rimasti disponibili. La miscela di
mambo, jazz e canzone francese ha evidenziato tutto il suo fascino, anche grazie alla rigogliosa base ritmico-
percussiva e all'interazione dei solisti. In primo piano era ovviamente la cantante Claudia
Bidoli che, in un affascinante francese, ha presentato le belle composizioni di Terragnoli. Tra i momenti piu'
coinvolgenti ricordiamo le versioni di "Mambo Vertical", "Valentine", "La valise volee" e qualche
pezzo solamente strumentale.
Gli interventi solisti erano generalmente incastonati nell'equilibrio dei
singoli brani: ricordiamo i puntuali assoli al tenore di Francesco Bigoni e il variopinto
impianto ritmico, sostenuto dal solido contrabbasso di Stefano Senni e dalla fantasiosa coppia De
Rossi - Sguazzabia.
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