Il fascino sostenibile della leggerezza #2

Di - 21/12/2015

Il fascino sostenibile della leggerezza #2

In poche parole ci riproviamo: a tagliare una seconda volta in orizzontale, grosso modo a distanza di un semestre, una fetta di produzione discografica, a conti fatti dischi arrivati nell’ultimo paio di mesi (ma in due o tre casi usciti in precedenza), per soppesare quanto il titolo di quel primo “sopralluogo (a tesi)” (clicca qui per leggerlo) resista al protrarsi del tempo. Con una premessa che ci rimanda a fine ottobre, all’ultimo Premio Tenco, dove la targa all’opera prima è andata—come sempre previo sondaggio fra un paio di centinaia di giornalisti—a un lavoro che la leggerezza la pratica con estrema nonchalance, La Scapigliatura (titolo dell’album e nome del gruppo), con quel tanto di sfrontatezza falso-alternativa che riesce a mettere molti (non tutti, per fortuna) d’accordo.C’era di meglio, ovviamente (Maldestro, Simona Norato, e svariati altri), ma tant’è: non senza lasciare in chi scrive la convinzione che una copertina ammiccante il giusto abbia giocato pure lei un qualche ruolo, i due fratelli cremonesi, scapigliati 2.0 (bisognerebbe multare chi usa certe definizioni), hanno avuto buon gioco, laddove Il mio stile di Mauro Ermanno Giovanardi, di cui avevamo riferito giusto nel pezzo che funge da antefatto a questo, è stato eletto, certo con maggior merito, disco dell’anno e altri album di cui ci siamo colà occupati sono entrati nelle varie cinquine…Read-More-Button

About Alberto Bazzurro

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