I 10 dischi che sta ascoltando… Mats Gustaffson

Di - 07/06/2017

Mats Gustafsson

1. Hank Mobley, Hank Mobley (Blue Note, 1957).

Il disco jazz definitivo?! È tutto perfettamente bilanciato in questa supersession. Il sax tenore è poetico e la tromba di Art Farmer non è mai stata così lirica ed emozionante. Art Blakey è un genio dello swing e la foto di copertina è una delle mie preferite. Questo disco è un must che ogni amante del jazz dovrebbe possedere. Quando riuscii ad avere una copia della prima stampa mono fu uno dei giorni più felici della mia vita di collezionista di dischi. Lo ascolto quasi tutti i giorni.

2. Bitch Magnet, Ben Hur (Glitterhouse, 1990).

Un classico! Lento e poetico, duro e rumoroso, epico. Jazz o no? Chi se ne frega. Un flusso pazzesco di bellezza che ti arriva dritto, riff sovrapposti e distorsioni creano un meravigliosa bestia strumentale.

3. Brussels Art Quintet, Brussels Art Quintet (BAQ, 1968).

Un raro e meraviglioso 7″ del primo free jazz spirituale europeo. Il sax tenore di Babs Robert si muove espressivo e carico di emozione su di un background ritmico carico di groove. Successe nel 1968. Liberate il jazz e preferibilmente nel formato 7″!…

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Foto: Luciano Rossetti (Phocus Agency)

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