I 10 Cd nel CD-Player di… Emanuele Maniscalco

Di - 06/04/2016

I 10 Cd nel CD-Player di... Emanuele Maniscalco

01. Massimiliano Milesi, Giacomo Papetti -Dimidiam (UR Rrecords -2015).
Basso e sax tenore. Mi piace questa formazione minima ma articolata, che per me trova il suo punto riferimento attuale nel duo degli islandesi Skúli Sverrisson – Óskar Guðjónsson e Skúli Sverisson. Max e Giacomo, che sono anche carissimi amici, mi conducono in parte verso quelle atmosfere, trascinandole però in un contesto più terreno, prossimo, e aggiungendovi un interessante e garbato apparato effettistico. Le composizioni originali svettano particolarmente in questo loro primo lavoro, che mi auguro abbia presto un seguito!

02. Julia Holter -Loud City Song (Domino Records -2013).
Se potessi appendere un poster alla parete della mia cameretta di adolescente, sceglierei senza dubbio Julia Holter. Con calma e perseveranza, questa mia coetanea di Los Angeles sta risvegliando il pop anglofono dall’interno, senza clamori né eccentrismi (vedi  Joanna Newsom, che pure mi piace moltissimo ma non è per tutti i giorni) e senza giocarsi la carta dell’icona sexy. Ha idee forti e una grande profondità nell’attingere ai suoi linguaggi prediletti (da Kate Bus a John Cage). Ascolto spesso i suoi album e da qualche tempo sono rapito da questo, che contiene peraltro una canzone che ho iniziato a suonare regolarmente (“He’s Running Through My Eyes,” favolosa).

03. Alfredo Casella -Complete Piano Music. Michele D’Ambrosio (Brilliant Classics -2014).
Nella mia beata ignoranza ho sempre associato il nome di Casella alla mera didattica pianistica e al Fascismo; invece mi trovo improvvisamente davanti a uno dei nostri migliori compositori del secolo passato. Su consiglio del suo collega contemporaneo Mauro Montalbetti, ho iniziato a esplorare questa musica intrisa d’Impressionismo, ma ovviamente c’è dell’altro. Tra le varie influenze sento anche Domenico Scarlatti, altro mio compositore da isola deserta. La “Berceuse Triste, Op. 14″ è un pezzo semplice per piano tra i più armonicamente raffinati che abbia mai ascoltato: non sfigura accanto a Debussy, Ravel (di cui Casella fu compagno di studi presso Fauré) o Satie…

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