Golan, Inoue, Pompili, Bahrami, Pieranunzi – Cremona – 30 Sett.

Di - 07/09/2017

Grandi pianoforti per grandi pianisti. Cremona Musica International Exhibitions, la tre giorni dedicata al meglio degli strumenti musicali (che si terrà a CremonaFiere dal 29 settembre al 1° ottobre 2017) il 30 settembre ospiterà quattro concerti di altrettanti maestri mondiali del pianoforte grazie allo Steinway Piano Festival, un cartellone unito dalla presenza degli stessi, straordinari strumenti della celebre casa di produzione fondata nel 1853 a New York.

Enrico Pompili, Ramin Bahrami, Itamar Golan con Natsuko Inoue, ed Enrico Pieranunzi saranno le super-star che si esibiranno suonando i tasti del prestigioso marchio produttore di pianoforti di alta gamma. Steinway Piano Festival si tiene nella Sala Zelioli Lanzini di CremonaFiere, ed è un evento organizzato da CremonaFiere in collaborazione con Steinway & Sons Italia.

Programma

  •  Itamar Golan e Natsuko Inoue dalle 12.00 alle 13.00
  • Enrico Pompili dalle 14.00 alle 14.45
  • Ramin Bahrami dalle 15.00 alle 15.45
  • Enrico Pieranunzi dalle 16.00 alle 16.45

Biografie

Itamar Golan

Di origine israeliana, è nato nel 1970 a Vilnius. Golan immigrò in Israele con i suoi genitori quando era bambino; lì, ha studiato pianoforte con Lara Vodovoz e Emmanuel Krazovsky e ha eseguito il suo primo recital all’età di sette anni. Dal 1985 al 1989, una borsa di studio dalla Fondazione Culturale Americo-Israeliana gli ha permesso di continuare la sua formazione negli Stati Uniti presso il New England Conservatory, sotto la guida di Leonard Shure e Patricia Zanda. Ha inoltre studiato musica da camera con Chaim Taub. Golan ha lanciato la sua carriera come solista e da pianista camera negli Stati Uniti e Israele. La sua fama è cresciuta esponenzialmente ed è oggi molto richiesto come musicista da camera. Celebri le sue collaborazioni in coppia con il virtuoso violinista russo Maxim Vengerov, così come con Barbara Hendricks, Shlomo Mintz, Mischa Maisky, Matt Haimovitz, Tabea Zimmermann, Ida Haendel e Julian Rachlin. E’ regolarmente invitato ad esibirsi nelle più famose sale da concerto e festival, compresi quelli a Ravenna, Chicago, Tanglewood, Salisburgo, Edimburgo, Verbier e Lucerna. Ha suonato anche come solista con la Israel Philharmonic e la Filarmonica di Berlino sotto la direzione di Zubin Mehta. Tra il 1991 e il 1994, Golan ha insegnato presso la Manhattan School of Music. Attualmente è docente di musica da camera al Conservatorio di Parigi.

Natsuko Inoue

Natsuko Inoue è nata a Osaka, in Giappone, dove ha iniziato i suoi studi musicali. Si è trasferita in Francia all’età di 10 anni, continuando la sua formazione presso il Conservatorio Nazionale di Parigi come allieva di Georges Pludermacher, dove si è diplomata con il massimo dei voti. Ha partecipato a prestigiosi seminari di musica e festival. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti come il primo premio di Radio France, il premio Maurice Ravel, il primo premio del concorso Steinway e premi speciali di musica da camera. Attualmente si esibisce con numerosi artisti e orchestre negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone. Con il marito Itamar Golan si esibisce regolarmente in programmi per pianoforte a quattro mani, presentando progetti inediti e repertori originali per questa formazione cameristica.

Enrico Pompili

Nato a Bolzano, si è imposto giovanissimo all’attenzione del mondo musicale internazionale nel 1989, con la vittoria del primo premio assoluto al Concorso “Opera Prima – Philips” di Milano. In seguito è stato finalista al concorso internazionale di Dublino, ha vinto il secondo premio al concorso di Hamamatsu e nel 1995 ha trionfato alla XII edizione del Concorso Internazionale “Paloma O’Shea”di Santander (con Alicia de Larrocha presidente della giuria). Ha intrapreso gli studi pianistici con Andrea Bambace presso il Conservatorio di Bolzano, diplomandosi con lode e menzione d’onore. Si è poi perfezionato con Franco Scala, Alexander Lonquich, Lazar Berman e Boris Petrushansky all’Accademia pianistica “Incontri col Maestro” di Imola. Ha effettuato tournées in molti Paesi europei (Italia, Austria, Svizzera, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Gran Bratagna, Irlanda, Slovacchia) ed extraeuropei (Stati Uniti, Cina, Giappone, Argentina, Venezuela, Colombia, Uruguay, Ecuador, Cile, Panama, Rep. Dominicana). Ha collaborato con numerose orchestre, tra cui la Royal Philharmonic Orchestra di Londra, l’Orpheus Chamber Orchestra di New York, la Filarmonica di Varsavia, l’Orchestra Nazionale di Spagna, l’Orchestra Sinfonica di Teplice (Rep. Ceca), la “Haydn” di Bolzano e Trento, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra “Verdi” di Milano. Ha preso parte a molti dei più importanti festival italiani, quali la Sagra Malatestiana di Rimini, le Settimane Musicali Meranesi, Settimane Musicali di Stresa, Festival “MiTo”, Festival Milano – Londra – Mosca – New York. Nel 2015 ha partecipato al Progetto Martha Argerich di Lugano e, recentemente, al N.T.U.E. Festival di Taipei. Collabora regolarmente con Serate Musicali di Milano, per cui ha realizzato vari cicli di concerti.

Ramin Bahrami

Ramin Bahrami è considerato uno tra i più importanti interpreti bachiani viventi a livello internazionale. Nato a Teheran, si diploma con Piero Rattalino al Conservatorio “G. Verdi” di Milano,approfondisce gli studi all’Accademia Pianistica di Imola e con Wolfgang Bloser alla Hochschule für Musik di Stoccarda. Si perfeziona con Alexis Weissenberg, Charles Rosen, András Schiff, Robert Levin e in particolare con Rosalyn Tureck. Ramin Bahrami incide esclusivamente per Decca-Universal, i sui CD sono dei best seller e riscuotono sempre molto successo di pubblico e di critica tanto da indurre il Corriere della Sera a dedicargli una collana apposita per 13 settimane consecutive. Ramin Bahrami ha scritto due libri per la Mondadori e il terzo edito Bompiani dal titolo “Nonno Bach”. Recentemente ha avuto il privilegio di inaugurare la stagione di musica da camera di Santa Cecilia a Roma e al Beethoven Festival di Varsavia in collaborazione con il flautista Massimo Mercelli, con cui ha registrato le sonate per flauto e piano per Decca.

Reduce da un concerto trionfale nella sala grande dell’Accademia Liszt a Budapest e alla Tonhalle di Zurigo, recentemente si è esibito con Yuri Bashmet e I Solisti di Mosca, ha avuto anche il privilegio di suonare in una gala di beneficenza con la clarinettista Sabine Meyer, clarinettista preferita di Karajan. Ha inciso l’ Offerta Musicale di J.S. Bach con le prime parti di Santa Cecilia

E’ stato insignito del premio Mozart Box per l’appassionata e coinvolgente opera di divulgazione della musica, bachiana e non solo, inoltre è stato insignito del Premio “Città di Piacenza Giuseppe Verdi” dedicato ai grandi protagonisti della scena musicale, riconoscimento assegnato prima di lui a Riccardo Muti, Josè Cura, Leo Nucci e Pier Luigi Pizzi.

Enrico Pieranunzi

Enrico Pieranunzi nasce a Roma nel 1949. Pianista, compositore, arrangiatore, ha registrato più di 70 CD a suo nome spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto e collaborando, in concerto o in studio d’incisione, con Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron. Pluripremiato come miglior musicista italiano nel “Top Jazz”, annualmente indetto dalla rivista “Musica Jazz” (1989, 2003, 2008) e come miglior musicista europeo (Django d’Or, 1997) Pieranunzi ha portato la sua musica sui palcoscenici di tutto il mondo esibendosi nei più importanti festival internazionali, da Montreal a Copenaghen, da Berlino e Madrid a Tokyo, da Rio de Janeiro a Pechino. È l’unico musicista italiano di sempre ed uno dei pochissimi europei ad aver suonato e registrato più volte nello storico “Village Vanguard” di New York. Proprio per il “Live at The Village Vanguard” con Marc Johnson e Paul Motian (Camjazz, 2010) gli è stato assegnato nel 2014 l’Echo Jazz Award – equivalente tedesco dello statunitense Grammy – come Best International Piano Player. Ha composto diverse centinaia di brani, alcuni dei quali sono ormai veri e propri standard suonati e incisi da musicisti di tutto il mondo (“Night bird”, “Don’t forget the poet”, “Fellini’s waltz”).

Info, news e aggiornamenti: www.cremonamusica.com.

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