Festival Isole che Parlano – Palau – 4-10 Sett.

Di - 27/08/2017

Festival internazionale Isole che Parlano compie 21 anni. L’Associazione Sarditudine e i direttori artistici Paolo e Nanni Angeli, proporranno dal 4 al 10 settembre 2017, tra Palau, Golfo Aranci e l’Isola di Spargi, una sintesi tesa a valorizzare l’originalità della formula sperimentata, con concerti, lezioni-incontri, laboratori per bambini e importanti mostre fotografiche. Isole che Parlano respira costruendo un’eterofonia, in cui tutte le voci tracciano in modo libero il proprio percorso per generare un arcobaleno in cui convivono i diversi livelli di intervento culturale, tra sistema paese, entroterra e mare.

Isole che parlano di musica. Nella stessa giornata si aprirà la sezione musica a Golfo Aranci (ore 18.30 Cala Moresca) con una produzione originale, nata in collaborazione con l’Archivio Mario Cervo, che vede il duo FantafolkAndrea Pisu alle launeddas e Vanni Masala all’organetto diatonico – dialogare con il trombettista Arricardo Pitau, che sarà anche protagonista, l’8 settembre alle 11 alla Tomba di giganti Li Mizzani, di un inedito duo con il norvegese Steffen Granly e il giorno precedente, il 6 settembre, in notturna al Grillo Parlante (ore 23.30). Grande attesa anche per i due ospiti che chiuderanno gli appuntamenti musicali della giornata di giovedì: Jabel Kanuteh, griot del Gambia che attraverso la Kora, alle 18.30 accompagnato dalla risacca di Cala Martinella racconterà il suo viaggio di musicista migrante, e il trio Chili Vanilla (Norvegia), un avvincente ed elegante progetto legato alla forma canzone, che permette di conoscere la vocalità di Synne Sanden, una delle figure più autorevoli della musica indy rock norvegese, in un progetto che abbraccia la poetica jazz del basso tubista Steffen Granly e la batteria di Kim Christer Hylland, appuntamento alle 22 al Faro di Punta Palau.

Il 9 settembre alle 21.30 in piazza Fresi saranno protagonisti dei numerosi appuntamenti in programma alcuni degli ospiti di maggiore spicco della rassegna. Iva Bittova (Rep. Ceca), regina delle musiche innovative, che si esibirà in duo con Vladimir Václavek nel progetto Bílé Inferno e Xylouris White - duo ospite anche del consueto incontro/lezione di approfondimento che il Festival organizza ogni anno alle 11 nella chiesa campestre San Giorgio – in cui la musica di Creta interpretata da Georgios Xylouris, una delle figure più importanti della tradizione, incontra la pulsione di Jim White, uno dei batteristi rock di spicco della scena australiana, che ha all’attivo collaborazioni con PJ Harvey, Nick Cave, Cat Power e molti altri.

Di particolare suggestione sarà anche l’evento delle 17 alla Roccia dell’Orso dedicato alle musiche tradizionali tra sacro e profano – patrocinato dall’Isre, l’Istituto superiore regionale etnografico, e realizzato in collaborazione con l’Archivio Mario Cervo e Itinere – con la processione profana lungo i sentieri che conducono a Capo d’Orso (Palau), sonorizzato dal canto del Tenore “Tilariga” de Bultei e del Tenore “Sant’Antoni” de Lodé.

Gran finale il 10 settembre nella splendida cornice dell’Isola di Spargi, con un solo di Iva Bittova impegnata nella sonorizzazione del tramonto a Cala Corsara alle 18.30 (prenotazione obbligatoria), mentre come da tradizione chiuderà anche questa XXI edizione di Isole che Parlano il suggestivo concerto alla spiaggia di Palau Vecchio (alle 21), affidato alla voce e alle note del piano di Synne Sanden.

Inoltre, sempre nella giornata di domenica, vanno segnalate le scorribande a sorpresa del quartetto Majanfé composto da Federico Fenu, trombone, Alessandro Cau, percussione, Maurizio Floris, sax basso, e Mauro Diana, sax alto.

Isole che Parlano, storia

Nato nel 1996 con un target internazionale e caratterizzato dal binomio tradizione-innovazione, è un progetto globale ed eterogeneo, sia per gli ambiti artistici e per le provenienze geografiche e culturali degli ospiti, che per la contestualizzazione dei momenti performativi, espositivi e didattici. La programmazione si articola tra zone costiere ed entroterra gallurese, mettendo in relazione aree accomunate da un’identità culturale e linguistica, ribadendo Palau quale cuore e centro del Festival. L’obiettivo degli organizzatori è accostare la cultura contemporanea e i movimenti d’avanguardia con le culture autoctone, favorendo un confronto creativo tra ciò che circuita nei network dei festival internazionali e le espressioni più originali della Sardegna, intesa sia come area della memoria sia come terra capace di produrre artisti contemporanei caratterizzati da una profonda unicità. Dal 2005 la collocazione della manifestazione a settembre, coniuga con successo le necessità del prolungamento della stagione turistica con una proposta originale che catalizza la curiosità di addetti ai lavori e di un crescente turismo culturale, ottenendo l’importante riconoscimento da Effe Label, rete delle più importanti manifestazioni europee. Un fiore all’occhiello per il Comune di Palau, da sempre attento sostenitore della manifestazione, per la Fondazione di Sardegna e per l’assessorato al Turismo della Regione Sardegna.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.

www.isolecheparlano.eu

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