Ferrara in Jazz – 7 ott.–30 apr. 2017

Di - 04/10/2016

Ferrara in Jazz 2016 – 2017
XVIII Edizione
07 ottobre 2016 – 30 aprile 2017

Quest’anno Ferrara in Jazz conquista la maggiore età, e il pluripremiato jazz club estense si appresta a festeggiare il diciottesimo anno nella storica sede del Torrione San Giovanni (bastione rinascimentale iscritto nella lunga lista dei beni UNESCO, e location per il cinema di Emilia-Romagna Film Commission) con un’edizione speciale che prenderà il via venerdì 07 ottobre 2016, per concludersi a fine aprile 2017, con oltre 30 concerti animati da protagonisti assoluti del panorama internazionale, altrettante serate dedicate a talenti emergenti e novità discografiche, nuovi itinerari musicali, il live mensile della Tower Jazz Composers Orchestra (l’orchestra residente del Jazz Club Ferrara), didattica, incontri con l’autore e ben tre mostre tra illustrazione e fotografia, per un totale di circa 70 appuntamenti (la metà circa ad ingresso a offerta libera riservato ai soci Endas) che abbracciano il linguaggio jazzistico a 360° gradi, valicando confini geografico-culturali, in una continua alternanza di avanguardia e tradizione.
Il taglio del nastro della rassegna concertistica, organizzata da Jazz Club Ferrara con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Ferrara, Endas Emilia-Romagna ed il prezioso sostegno di numerosi partner privati, è affidato al trio del pianista statunitense Harold Mabern, figura fondamentale nell’evoluzione del linguaggio jazzistico moderno.
Nelle tre serate di apertura settimanale – il venerdì, il sabato e il lunedì – si alterneranno a molti talenti del panorama italiano ed europeo icone internazionali della musica afroamericana quali Barry Harris, Randy Brecker, Horacio “El Negro” Hernandez, Buster Williams, Kurt Rosenwinkel, Franco D’Andrea, Michel Portal, Dado Moroni, Samuel Blaser, Theo Bleckmann, Fabrizio Bosso, The Bad Plus, Myra Melford, Julian Lage, The New Zion Trio, Ben Monder, Regina Carter, Fred Frith, Jaques Morelembaum, Tim Berne, David Torn, Eric Friedlander, Joe Chambers, Bill Carrothers e Dave King. I lunedì del Jazz Club firmati Monday Night Raw saranno volti alla scoperta di giovani leoni del jazz e alla presentazione di nuovi progetti discografici, seguiti da imprevedibili jam session. Alle altre serate del week-end, sotto la sigla Somethin’Else, spetta invece l’esplorazione di nuovi sentieri musicali che quest’anno toccheranno in particolar modo i territori della canzone d’autore, della world e black music, deviando lungo spericolati “fuoripista” contemporanei.
Continua, altresì, l’appassionante avventura della Tower Jazz Composers Orchestra: i 20 elementi che compongono l’apprezzata resident band del Torrione, diretti da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon, arricchiranno il palinsesto con un’esibizione mensile e saranno preceduti da interessanti incontri con l’autore, mentre, sotto la sigla Jazz Goes To College, si rinnova il sodalizio con il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara. Restando in ambito didattico, nel corso del 2017, riprenderà The Unreal Book, serie di clinics ideata da Jazz Club Ferrara tenuta da docenti di prima fascia.Consueto è infine l’appuntamento del Torrione con l’arte contemporanea. Ospiti di questa edizione speciale di Ferrara in Jazz saranno le tavole dell’artista e illustratore Gianluigi Toccafondo, che costituiranno la preziosa anteprima del Festival internazionale di fumetto BilBOlbul (in collaborazione con Bologna Jazz Festival); “Note in bianco e nero”, la personale del giovane fotografo Michele Bordoni realizzata in collaborazione con Endas Emilia-Romagna e, last but not least, “Le strade del jazz”, mostra fotografica dell’eclettico Roberto Cifarelli.
Ferrara in Jazz 2016/2017 si fregia di una preziosa rete di co-produzioni che ne amplifica il prestigio e la visibilità. Quest’anno, oltre al Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara, Ferrara Musica, Bologna Jazz Festival e Crossroads Jazz e altro in Emilia-Romagna, il Jazz Club accoglie il nuovo ingresso di Teatro Off e Only Good Music.

Con un focus sul miglior jazz della scena statunitense ed un particolare riferimento all’area newyorchese, la PROGRAMMAZIONE 2016-2017 viaggia senza sosta lungo rotte musicali che collegano Sud America, Europa ed Asia macinando miglia e miglia, accogliendo commistioni, in un continuo oscillare tra avanguardia e tradizione.

Tracciando un’ideale mappa geografico-sonora che parte dagli STATI UNITI, l’imbarco è previsto per venerdì 7 ottobre, quando, al trio del pianista Harold Mabern – uno dei fondamentali nell’evoluzione del linguaggio jazzistico moderno – sarà affidato il varo di questa diciottesima edizione.
Gli appassionati di sonorità straight-ahead potranno poi godere (sabato 29 ottobre, in collaborazione con Bologna Jazz Festival) del doppio concerto, in solo e in trio, di una leggenda vivente del jazz come Barry Harris che, fin dagli anni ’50, ha influenzato decine e decine di pianisti in tutto il mondo suonando a fianco dei più grandi, da Miles Davis a Clifford Brown, Coleman Hawkins, Dexter Gordon, Sonny Stitt, Cannonball Adderley e Lee Morgan. Sabato 12 novembre (in collaborazione con Bologna Jazz Festival) è la volta di un’altra icona del jazz d’oltreoceano: Buster Williams. Il contrabbassista si presenterà al Torrione con il suo “Something More, quartetto completato da Jaleel Shaw ai sassofoni, Eric Reed al pianoforte e Lenny White alla batteria (in collaborazione con Bologna Jazz Festival).
Volgendo lo sguardo alle nuove generazioni, sofisticata, quanto rigorosa e articolata, risulta l’estetica della pianista chicagoana Myra Melford alle prese, lunedì 31 ottobre, con “Snowy Egret”, lunga suite ispirata a “Memory Of Fire”, trilogia sulla storia delle Americhe dell’autore uruguaiano Eduardo Galeano, i cui movimenti sono impreziositi dal lavoro di una band nella quale figurano alcuni tra i maggiori talenti della scena statunitense (in collaborazione con Bologna Jazz Festival). Il Jazz Club vede, altresì, il gradito ritorno del chitarrista Julian Lage che avremo il piacere di ascoltare in trio (venerdì 18 novembre), in veste elettrica, sul repertorio dell’ultimo apprezzato album “Arclight” (in collaborazione con Bologna Jazz Festival).
Anche il palato di coloro che bramano imprevedibili traiettorie sonore non resterà a bocca asciutta quando, sabato 8 ottobre, imperverserà il New Zion Trio. La formazione, guidata dall’eclettico polistrumentista e compositore Jamie Saft, esplora l’universo della musica Dub da una prospettiva del tutto personale, giungendo alla terza prova discografica con “Sunshine Seas”, forte dell’innesto del noto percussionista brasiliano Cyro Baptista. Destrutturazioni altrettanto ardite di brani dance, pop e rock filtrate attraverso il background jazzistico di tre menti creative come quelle dei Bad Plus, il cui tour europeo farà tappa al Torrione sabato 15 ottobre, confluiranno nella presentazione di “It’s Hard”.

Il nostro viaggio riprende alla volta dell’EUROPA. Nuovo e Vecchio Continente, ricerca e tradizione, s’incontrano (sabato 22 ottobre in collaborazione con Bologna Jazz Festival) nella trasversalità di linguaggio e nella forte personalità musicale del duo tedesco-americano formato da Theo Bleckmann (voce) e Ben Monder (chitarra). Il primo già con Steve Coleman, John Zorn, Philip Glass e Laurie Anderson. Il secondo ha esordito con Paul Motian per arrivare alla recente partecipazione come chitarrista solista nel disco “Black Star” di David Bowie. La staffetta passa, venerdì 4 novembre, al trio elettrico di un autentico virtuoso dello strumento, il trombonista svizzero Samuel Blaser, affiancato da Marc Ducret alla chitarra e Peter Bruun alla batteria (in collaborazione con Bologna Jazz Festival), mentre, sabato 17 dicembre, il palco del Torrione ospiterà uno degli innovatori del jazz europeo a cui va l’indiscusso merito di avere contribuito a plasmarne l’originalità. Stiamo parlando del  polistrumentista francese Michel Portal che, accompagnato dal pianista serbo Bojan Z, il cui sodalizio dura da circa una decina d’anni, ci saprà regalare quella miscela fatta di elementi della cultura europea, sia colta che popolare, tra tradizione e sperimentazione, che ne firma l’estetica (in collaborazione con Ferrara Musica). Dalla swinging London, infine, ci lasceremo sedurre dalla giovane Ala.Ni, corista dei Blur e già con Mary J. Blige, che presenterà “You & I”, suo disco d’esordio (mercoledì 7 dicembre, in collaborazione con Only Good Music).
L’appuntamento con il grande jazz italiano si rinnova invece, sabato 10 dicembre, con il personalissimo pianismo, tanto permeato di storia quanto proiettato al domani, di Franco D’Andrea accompagnato da Aldo Mella al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria. L’originalità la fa da padrona anche ne’ “Il grande Abarasse”, progetto del cantante e compositore John De Leo che, accompagnato da un anomalo ensemble di ingegnosi, quanto spericolati strumentisti, ne ricreerà dal vivo le sonorità, la canzone e i suoi deflussi, l’astrazione jazzy, le alchimie tra acustico ed elettronico, fino alle atmosfere classiche e contemporanee (sabato 19 novembre). Svariate sono le fonti da cui attinge anche la cantautrice milanese Simona Severini nell’alternare sue canzoni a rivisitazioni di brani che vanno da Lucio Dalla a Brian Eno, passando per Gabriel Fauré, pur sempre mantenendo una forte matrice folk e un approccio interpretativo di spiccata intensità (venerdì 9 dicembre). Chiuderà, infine, la prima parte di Ferrara in Jazz 2016 – 2017, venerdì 23 dicembre, la splendida voce soul e gospel della cantante italo-algerina Karima che, accompagnata dal Dado Moroni Trio, ci trasporterà nella magia del Natale eseguendo, tra altri, temi cari al repertorio jazzistico statunitense.

È proprio ripartendo dal Belpaese che questo round-trip musicale s’insinua nei territori della world music esplorando, in particolar modo, il SUD AMERICA. Un mosaico di suoni dal sapore latino e dalla venatura jazzistica è racchiuso in “Déjà Vu”, nuovo lavoro discografico del duo italo-argentino formato da Silvio Zalambani (sax soprano) e Federico Lechner (pianoforte), il cui primo tour italiano partirà proprio dal Torrione (sabato 5 novembre). L’Argentina rivive anche nella voce della cantante Ginevra De Marco, impegnata in un emozionante omaggio alla figura di Mercedes Sosa, accompagnata da Francesco Magnelli al piano e magnellophoni, e Andrea Salvadori alle chitarre e tsouras (venerdì 21 ottobre in collaborazione con Only Good Music). Esiste poi un filo diretto che collega Ferrara a Bahia, ed è quello tessuto da una delle più apprezzate interpreti della tradizione musicale brasiliana che risiede da diversi anni proprio nella città estense, Daniella Firpo. Venerdì 11 novembre avremo modo di ascoltare, in anteprima assoluta, i brani e gli arrangiamenti del suo nuovo disco, “Vento di Bahia e nebbia”, che vede la Firpo supportata da un organico stellare: Gabriele Mirabassi al clarinetto, Roberto Taufic alla chitarra, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Roberto Rossi alla batteria. Ma l’Italia è anche il luogo in cui si sono incontrati i musicisti cubani che hanno deciso di unire nel progetto Horacio “El Negro” Hernandez & Italuba le loro doti musicali. Horacio “El Negro”, leader del gruppo da oltre dieci anni e tra i più talentuosi percussionisti al mondo (già con Carlos Santana, Eddie Palmieri, Michel Camilo…), presenterà al Torrione, assieme a loro, le nuove composizioni originali che costituiscono il loro terzo episodio discografico (venerdì 28 ottobre in collaborazione con Bologna Jazz Festival).
Tornando al Brasile, l’universo carioca è celebrato altresì, con “Randy in Brasil”, dal celebre trombettista statunitense Randy Brecker, il cui tour mondiale, in compagnia del quartetto Balaio, toccherà il Jazz Club il prossimo 7 novembre (in collaborazione con Bologna Jazz Festival). Elementi di musica brasiliana, insieme a rock e molto altro, convivono squisitamente anche in “Caipi”, nuovo progetto di Kurt Rosenwinkel per il quale si è avvalso di tre musicisti brasiliani, una cantante e tastierista tedesca e un batterista americano. L’uscita di “Caipi”, che sarà presentato al Torrione sabato 26 novembre, inaugura la Heartcore, etichetta discografica del chitarrista di Filadelfia, nata con il cospicuo aiuto di Eric Clapton che di Kurt è grande estimatore.
Il nostro articolato viaggio volge così al termine con il ritorno negli States ed un cannocchiale ben puntato all’Italia dove, in quel di Siena Jazz, ha preso forma una magica triade formata da Lionel Loueke (chitarra), Roberto Cecchetto (chitarra) e Nasheet Waits (batteria), che si esibirà al Jazz Club il 3 dicembre prossimo; e dove la giovane e talentuosa cantante e compositrice Camilla Battaglia ha pubblicato “Tomorrow – 2 More Rows of Tomorrow”. Camilla calcherà il palco del Torrione venerdì 2 dicembre affiancata dal sassofonista newyorchese Dave Binney, da Andrea Lombardini al basso elettrico e Bernardo Guerra alla batteria.

Siamo, infine, in grado di segnalare svariati HIGHLIGHTS 2017, che vedono succedersi rilevanti formazioni statunitensi e non solo. Dopo la consueta pausa invernale, a partire da sabato 21 gennaio, ad aprire le danze sarà “Sun of Goldfinger” progetto del trio formato da David Torn (chitarra), Tim Berne (sax alto) e Ches Smith (vibrafono), immediatamente seguito da quello composto da Bill Carrothers, Billy Peterson e Dave King che presenterà il nuovo album fresco di stampa per ECM (sabato 28 gennaio). Sempre in trio, per la prima volta al Torrione, si esibirà un gigante della musica contemporanea come Fred Frith (sabato 18 febbraio) e a ruota proseguiremo (sabato 4 febbraio) in compagnia del quartetto guidato dal violoncellista Eric Friedlander, impegnato anch’esso nella presentazione di un nuovo progetto dedicato alla figura di Oscar Pettiford. Atmosfere inzuppate d’Africa saranno proposte dal quartetto di Regina Carter (sabato 25 marzo, in collaborazione con Ferrara Musica) mentre il gruppo Passport, guidato dal leggendario batterista e compositore Joe Chambers, si esibirà sabato 11 marzo. Aprile vede non solo il ritorno di Fabrizio Bosso a capo del suo collaudato quartetto (15/4), ma anche la prima volta al Jazz Club di uno dei più apprezzati musicisti brasiliani degli ultimi anni, Jaques Morelembaum (sabato 22 aprile) a capo del suo Cello Samba Trio.

Quanto di contemporaneo serpeggia nell’universo jazzistico nazionale e oltre è il perno su cui ruota MONDAY NIGHT RAW. Sotto questa sigla, mutuata dal colorito vocabolario del wrestling americano, i lunedì sera del Torrione si trasformeranno in un autentico ring sul quale si sfideranno, fino all’ultimo match, giovani protagonisti della scena nazionale ed internazionale, seguiti come di consueto da infuocate jam session. Da segnalare in primis è l’appuntamento in programma per lunedì 24 ottore, quando il palco del Torrione ospiterà East Meets West, la cui eterogenea line up vede amalgamarsi due gruppi: il “Denki Udon” composto da Norberto Lobo, Giovanni Di Domenico e Tatsuhisa Yamamoto e la “Eiko Ishibashi Band” in cui, accanto alla leader, figurano Toshiaki Sudoh e Tatsuhisa Yamamoto. La presenza, in qualità di Special Guest, di John Duncan conferma uno spettacolo estremamente dinamico che ci trasporterà in un vortice di Art Music e musica sperimentale.
Ma la serie di concerti da appuntare in agenda è ancora lunga: PPB’s Bread & Fox (17 ottobre), Alice Ricciardi – Pietro Lussu Duo (14 novembre), Matteo Bortone Trio (21 novembre), Andrea Ayassot 4et (28 novembre), Die Hochstapler (5 dicembre), Malkuth (12 dicembre) e Fabbrica 5 (19 dicembre). In apertura di serata l’accattivante selezione musicale di alcuni dei più raffinati dj della città e oltre farà da sfondo al goloso aperitivo a buffet del Wine-Bar del Torrione.

Continua, altresì, l’appassionante avventura della TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA: i 20 elementi che compongono l’apprezzata resident band del Torrione, diretti da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon, arricchiranno il palinsesto con un’esibizione mensile e saranno preceduti dalla presentazione d’interessanti saggi firmati da prestigiose penne del giornalismo specializzato e della musicologia come Nicola Gaeta, Stefano Zenni e Franco Bergoglio.

In AMBITO DIDATTICO il 2017 vede rinnovarsi sia il prezioso sodalizio con il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara con Jazz Goes To College, sia The Unreal Book, la serie di clinics ideata da Jazz Club Ferrara e tenuta da docenti di prima fascia.

In occasione del Centenario della nascita di Giorgio Bassani, totalmente a sé stante rispetto a quanto descritto finora, è l’appuntamento in programma per lunedì 10 ottobre, quando il Jazz Club ospiterà la penultima tappa della BIBLIOTECA itinerante DI LETTURA, ciclo che il Teatro Off ha realizzato nei luoghi più disparati della città riscuotendo ampio consenso. Per l’occasione Giulio Costa, attore e curatore della rassegna, leggerà estratti del testo “Racconti ambigui” di Enzo Siciliano, inframmezzati da alcuni scritti su Bassani dello stesso autore. Alternate alle letture, in una sorta di dialogo-integrazione tra frammenti letterari e musica, avremo il piacere di ascoltare le composizioni originali e le libere improvvisazioni del violoncellista Francesco Guerri.

Spazio infine all’ARTE CONTEMPORANEA con ben tre esposizioni che accompagneranno l’intera stagione concertistica. Dal 24 ottobre (e fino al 20 novembre) il Jazz Club ospiterà l’anteprima del Festival internazionale di fumetto BilBOlbul con una serie di tavole dell’artista e illustratore Gianluigi Toccafondo (in collaborazione con Bologna Jazz Festival). Tocca poi, dal 21 novembre (e fino al 23 dicembre), a “Note in bianco e nero”, personale del giovane fotografo Michele Bordoni. La mostra, curata da Eleonora Sole Travagli, rientra nel progetto regionale “Intrecciare cultura” sostenuto da Endas Emilia-Romagna in collaborazione con Regione Emilia-Romagna. Last but not least, nel corso del 2017, il Torrione farà spazio a “Le strade del jazz”, personale di uno dei fotografi di jazz più amati, Roberto Cifarelli.

L’Associazione Culturale Jazz Club Ferrara consente di ampliare la propria base sociale attraverso il TESSERAMENTO a Endas che riserva ai propri soci numerose agevolazioni su scala nazionale, insieme alla possibilità di fruire di un sempre crescente numero di appuntamenti di indiscusso valore culturale.

Il Jazz Club Ferrara è inoltre parte integrante del circuito MyFe, la carta turistica della città di estense.

www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com
Infoline 339 7886261 (dalle 15.30)

Jazz Club Ferrara
via Rampari di Belfiore, 167
Ferrara

 

 

 

 

 

 

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