David Murray, Aki Takase – Prato – 5-6 feb.

Di - 02/02/2017

Tra domenica e lunedì ci saranno due nuove appuntamenti della rassegna METJAZZ 2017, organizzata dal Teatro Metastasio Stabile di Prato con la direzione artistica di Stefano Zenni per restituire una ricognizione dell’eredità di quell’autentico “compositore istantaneo” che è stato Coltrane, ma senza spirito imitativo né di revival, e un focus particolare attorno al sassofono.

Lunedì 6 febbraio, al Metastasio, alle ore 21 in una serata improntata all’arte del duo, con un concerto in esclusiva per l’Italia realizzato in collaborazione con Musicus Concentus, DAVID MURRAY, riconosciuto da ormai molti anni come il sax tenore più personale e trascinante della scena contemporanea, si confronta con la grande pianista giapponese AKI TAKASE, protagonista della scena sperimentale tedesca, con cui condivide uno spirito giocoso e eccentrico, tra rispetto della tradizione e sguardo divertito e appassionato oltre le convenzioni del jazz.

Erede di certa robusta tradizione africano americana – che va da Ben Webster a Archie Shepp, da Coleman Hawkins a Arnett Cobb – Murray ha arricchito quel suono dei contorcimenti di Albert Ayler, ne ha fatto una materia sensibilissima, plastica, di potenza e varietà travolgenti, i cui mutamenti fulminei e sussultori registrano l’ubriacante mobilità emotiva del sassofonista. Affermatosi alla fine degli anni Settanta, Murray è apparso subito un solista di grande personalità, affabulatore bulimico dalla produzione sovrabbondante, che è culminata negli anni Ottanta con la militanza nel World Saxophone Quartet e nella guida dello splendido Ottetto, formazione intrisa di echi di Mingus e Ellington, con cui ha prodotto alcuni dei dischi più belli e importanti del periodo.

Tra gli eventi di MetJazz OFF, domenica 5 febbraio, al Museo di Palazzo Pretorio, in doppia replica alle ore 17.30 e alle 18.30 la suadente voce di MONICA DEMURU e il violoncello di LUCA TILLI daranno vita al concerto/spettacolo ANCHISE SULLE SPALLE DI ENEA, una coproduzione di METJAZZ e del MUSEO DI PALAZZO PRETORIO. La multiforme voce di Monica Demuru, in bilico tra teatro e musica, e lo spettacolare violoncello di Luca Tilli, che viene dall’improvvisazione radicale europea e da numerose esperienze sceniche, traggono ispirazione da Lipschitz e dalla guerra per dialogare, negli spazi del Museo, con l’arte, e riaffermare la forza etica che essa sa risvegliare.

Sarà inoltre aperta fino al 23 febbraio nel foyer del Metastasio la mostra diSEGNIdiJAZZ di MARCO MILANESI, un viaggio non convenzionale nell’universo delle sensazioni che i brani jazz riescono a suscitare con disegni ispirati a questa musica che incarna il ritmo della terra, ispira la vita quotidiana, accompagna emozioni e malinconie.

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