Dave Douglas

Di - 06/03/2017

Dave Douglas, direttore artistico di Bergamo Jazz Festival

Basta un’occhiata veloce al programma di Bergamo Jazz 2017 per rendersi conto di alcune prerogative caratterizzanti. Innanzi tutto spicca la diffusione degli eventi in diversi spazi della città, più che nelle edizioni passate. Ai collaudati luoghi da concerto principali, in primis l’Auditorium di Piazza della Libertà e il Teatro Sociale, oltre al prestigioso Teatro Donizetti, si aggiungono sedi inedite, come la Biblioteca Angelo Mai e l’Accademia Carrara, riaperta un paio d’anni fa dopo un radicale riallestimento. Inoltre emerge l’impostazione della programmazione artistica, tesa a indagare in diverse aree espressive, assetata di varietà e attualità. Vengono quindi presentati il britannico Andy Sheppard e il norvegese Christian Wallumrod, Marilyn Mazur e i due Parker (Evan e William), Bill Frisell e molti rappresentanti del jazz lombardo… Dell’impegno organizzativo, degli obiettivi e dei criteri generali di tale programmazione abbiamo parlato con Dave Douglas: il trombettista americano è stato nominato per il secondo anno consecutivo direttore artistico del festival, che dopo l’anteprima del 19 marzo prenderà il via il 23 per concludersi il 26 del mese.

All About Jazz: Come direttore artistico di Bergamo Jazz Festival quali obiettivi e criteri hai tenuto presente per invitare i gruppi?

Dave Douglas: Per me l’obiettivo più importante è usare al meglio lo spazio. Naturalmente il Teatro Donizetti è un ambiente bellissimo, per cui penso che sia veramente importante programmare della musica che possa risaltare bene in quel contesto. Ma è stata una buona idea quella di diffondere il festival in nuovi spazi della città. Che si tratti di una biblioteca o di un convento, l’obiettivo è sempre quello di trovare il suono ideale per quello spazio. La sonorità è tutto. Inoltre penso che sia importante cercare di cogliere il più possibile la dimensione della spinta creativa all’interno della musica attuale. Si tratta di un festival di jazz ed è importante essere a conoscenza di tutti i diversi percorsi presi dalla musica proveniente dal jazz…

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