Cristina Zavalloni

Di - 18/04/2016

Il piatto speciale di Cristina Zavalloni

Merita attenzione il nuovo CD di Cristina Zavalloni , Special Dish (Encore Jazz). I tredici brani, di vari autori, sono stati incisi dal vivo e in studio fra il marzo 2014 e il giugno 2015 da un quartetto che, oltre alla cantante bolognese, comprende Cristiano Arcelli al sax alto, Daniele Mencarelli al contrabbasso e Alessandro Paternesi alla batteria. Con l’autrice abbiamo approfondito alcuni aspetti relativi al disco e sondato quali siano i suoi attuali impegni concertistici, non solo in ambito jazzistico.

All About Jazz Italia: Il variegato repertorio di Special Dish contiene brani di autori e culture diverse: si va dai tuoi original a canti della tradizione popolare, da “My Favorite Things” a “Vacanze romane,” senza trascurare la scuola brasiliana di Antônio Carlos Jobim o un classico senza tempo come “Poinciana.” Si ha l’impressione che nell’affrontare ognuno di questi brani ci sia da parte tua un approccio mentale e vocale sempre diverso, un modo interpretativo personale e studiato, a volte dalle inflessioni esasperate, comunque modellato sui testi e sulle linee melodiche.

Cristina Zavalloni: Termini come ‘studiato’ o ‘mentale’ sono piuttosto lontani dal mio approccio alla musica. Io sono una persona più istintiva di quanto forse non traspaia. Credo che la pista sia invece quella dei testi, delle linee melodiche, in generale del suono di ogni singolo brano: è da questo che mi faccio guidare. L’orecchio si sintonizza automaticamente sulla materia sonora e porta la voce a modularsi in una direzione piuttosto che in un’altra. Meno entra in gioco la testa (almeno nel mio caso), meglio è, nel senso che più fresca e riuscita sarà l’interpretazione…

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Foto
Barbara Rigon

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