Costa sta acoltando… Francesco Massaro

Di - 29/06/2017

Francesco Massaro

1. Dans les arbres, Phosphorescence (Hubro Music, 2017)Terzo album di questo meraviglioso gruppo (Xavier Charles, Ivar Grydeland, Christian Wallumrød ed Ingar Zach) che produce una musica diafana, eterea ma allo stesso tempo ruvida e materica. Un universo sonoro del tutto particolare nel quale la mimesi timbrica e la totale assenza di sviluppo narrativo assumono funzione gravitazionale. Dopo i due precedenti ECM (Dans les arbres e Canopée) dalle atmosfere decisamente cameristiche, quest’ultimo vira verso sonorità elettriche, fatto che rende il lavoro, sebbene in continuità stilistica con il passato, molto più ricco di asperità e con notevoli tratti di novità.

2. Peter Evans, Lifeblood (More Is More Records, 2016)

Peter Evans è sicuramente uno dei più interessanti improvvisatori in attività, e nel solo si esprime in tutta la sua grandezza, ma questo disco supera di gran lunga le migliori aspettative. Trovo sia un capolavoro del genere, un disco imprescindibile, per forza espressiva, tecnica esecutiva (un uso magistrale e a tratti stupefacente delle tecniche estese) e composizione (lunghi brani dallo sviluppo implacabile, e dalle architetture complesse, mai un calo di tensione, mai una sbavatura). Un disco perfetto…

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