Chitarra classica, tra musica colta e popolare

Di - 27/04/2017

Tra la musica cosiddetta “colta” di origine accademica e quella di matrice popolare probabilmente non è mai esistita una linea di separazione netta come molti (soprattutto in ambito classico) vorrebbero far credere. Troppe sono le influenze reciproche esercitate nel corso dei secoli, anche nonostante le diversità dei vari contesti storico-culturali che si sono avvicendati nel tempo.

La chitarra è sicuramente uno degli strumenti più diffusi tra quelli utilizzati da entrambi i mondi musicali, e molto spesso ha consentito di esplorare i possibili punti di contatto. Nato come strumento popolare, col tempo la chitarra si è conquistata uno spazio di rilievo anche negli ambienti accademici più ortodossi, culminando con la consacrazione nei primi decenni del secolo scorso grazie soprattutto agli sforzi del Maestro Andres Segovia.

Al giorno d’oggi sono sempre più frequenti le contaminazioni tra classica e popolare che utilizzano questo strumento, e il repertorio si allarga continuamente in tutte le direzioni, senza più steccati tra i generi. Ora è possibile trovare chitarristi classici che interpretano brani pop e jazz, e viceversa, a riprova che in musica i confini sono un costrutto artificiale, e lasciano spesso il tempo che trovano. Vediamo un paio di recenti esempi discografici esemplificativi di questo duplice (e simmetrico) approccio.

Peo Alfonsi
O Velho Lobo -Plays Villa-Lobos
Abeat Records
2016
Valutazione: * * * *

Il compositore neoclassico brasiliano Heitor Villa-Lobos, attivo nella prima metà del Novecento, è stato uno dei massimi artisti della sua epoca, e uno dei primi a utilizzare i temi folklorici tradizionali del suo paese come base per le proprie composizioni. Ha lasciato un corpus di oltre 1000 opere, in gran parte tuttora ignorate dai programmi delle istituzioni accademiche europee. Fanno eccezione le sue composizioni per chitarra, strumento che suonava egli stesso e di cui fu uno dei massimi innovatori…

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