Bologna Jazz Festival 2016

Di - 19/12/2016

Proposte pluridirezionali al Bologna Jazz Festival

Bologna Jazz Festival
Bologna, Modena e Ferrara, varie sedi
27.10-20.11.2016Oltre a costituire il logo del festival e a illustrare i programmi di sala, le immagini di Gianluigi Toccafondo, virate in bianco, nero e arancione, hanno invaso alcune parti della città, dagli autobus ai pilastri dei portici di Via Indipendenza. Un modo non marginale per qualificare la grafica e la presenza visiva della manifestazione felsinea, giunta all’undicesima edizione. I cangianti e allusivi cortometraggi di Toccafondo, commentati dal rock tonico del quintetto di C’mon Tigre, comprendente Beppe Scardino e Pasquale Mirra, hanno inoltre rappresentato un’insolita anteprima del festival.
Per quanto riguarda l’indirizzo delle scelte artistiche, ognuno dei cinque concerti principali, tenutisi in tre teatri cittadini, equivaleva a un diverso filone dell’attualità jazzistica: una sorta di piccolo campionario per saggiare le preferenze del pubblico, la cui composizione è in effetti di volta in volta leggermente cambiata. Si è iniziato all’Unipol Auditorium nel segno della tradizione hard bop più autentica con The Cookers: David Weiss, Craig Handy, Billy Harper, Cecil McBee, Billy Hart e Antonio Farao che ha sostituito degnamente l’assente George Cables. Il repertorio, comprendente soprattutto brani d’annata di Harper e McBee, ha presentato temi declamatori carichi di esplicita sensualità. L’efficacia dei semplici arrangiamenti e il drumming perennemente debordante di Hart hanno avviato una sfilata di assoli della front line, mettendo in evidenza soprattutto i due sassofonisti…

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Foto: Daniele Franchi

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