7 Virtual Jazz Club, i talenti di tutto il mondo si sfidano in rete

Di - 21/12/2016

7 Virtual Jazz Club, i talenti di tutto il mondo si sfidano in rete

Lo scorso 19 dicembre si è concluso 7 Virtual Jazz Club, il primo concorso internazionale per musicisti interamente on line. Un contest virtuale che ha visto la partecipazione di centinaia di musicisti da tutto il mondo in cui è risultata vincitrice la sassofonista tedesca Nicole Johaenntgen con il brano “Flugmodus,” al secondo posto la giovane band spagnola The Jazz Fingers con il brano “Bill Tone,” al terzo posto il pianista dominicano Miguel Andres Tejada col brano “Rumbeando.” Una giuria di critici ed esperti internazionali assieme al giudizio del pubblico in diverse fasi ha selezionato gli otto finalisti e infine decretato i vincitori che si aggiudicano premi in denaro (fino a un massimo di quattromila euro) e attività di promozione artistica.

Il concorso, unico nel suo genere, ha suscitato grande interesse e partecipazione e ne è già stata annunciata una seconda edizione per il 2017. Abbiamo intervistato il direttore artistico, Valerio Pappi, che traccia per All About Jazz un primo bilancio dell’iniziativa.

All About Jazz: Com’è nata l’idea di 7 Virtual Jazz Club?

Valerio Pappi: Sono appassionato di jazz fin dalla adolescenza e per vari anni ho suonato la chitarra come semi professionista in diverse rassegne e jazz club italiani (tra cui il Torrione di Ferrara). Conosco le difficoltà che incontrano oggi gli artisti più o meno giovani, nel farsi ascoltare, nel riuscire ad avere un loro spazio per esibirsi, come pure certi musicisti di strada, alcune volte di notevole qualità tecnica, anche se assolutamente sconosciuti, se non a livello locale. Da queste e altre riflessioni è cominciata a maturare l’idea di un jazz club in cui potessero esibirsi musicisti di nazionalità diverse senza doversi spostare, aperto a tutti, senza limiti di età o esperienza. Tutto è partito da Ferrara, la città in cui vivo, ma ho condiviso questa idea con amici appassionati di jazz residenti in altre città italiane come Milano, Torino, Pescara, Ravenna, e all’estero: Londra, Nizza, Losanna, Boston. Dalle singole proposte di ognuno di noi, si è concretizzato il progetto di una piattaforma interamente on line: un palcoscenico sempre aperto a tutti coloro i quali intendono esibirvisi. Successivamente si è pensato a come ricompensare i musicisti per le loro qualità artistiche. Alla fine, propendendo per un concorso mondiale, siamo stati tutti concordi nel voler assegnare ai migliori un ingente premio in denaro (si tratta di cifre in contanti piuttosto elevate, mai destinate prima d’ora a musicisti di jazz, a fronte di una quota di iscrizione tra le più basse al mondo)…

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Foto: Roberto Cifarelli

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